... perchè siamo una minoranza (anche se forse non così tanto piccola), ma in ogni caso abbiamo bisogno di "ritrovarci" per star bene con noi stessi e con gli altri...
lunedì 19 giugno 2017
Alla ricerca delle coccole perdute (Giulio Cesare Giacobbe)
martedì 30 maggio 2017
Libera La Tua Vita (Lucia Giovannini)
E' Master Trainer di Firewalking, Trainer di Programmazione Neuro-Linguistica e Neuro-Semantica (ISNS Usa), Coach certificata (ACMC Usa), Master Trainer di Breathwork, ed è la coordinatrice europea del Movimento del Labirinto Veriditas.
E' l‘insegnante degli insegnanti del metodo Louise Hay per Italia, la Svizzera italiana, la Thailandia e Singapore ed è stata spesso definita dai media “la Louise Hay italiana”.
E' co-fondatrice di BlessYou!, e co-direttrice della scuola di PNL, e Coaching LUCE® Libera Università di Crescita Evolutiva e dell’Istituto di Neuro-Semantica.
La quindicesima è la trappola dell'accumulatore, che segue falsi bisogni, quindi scambia bisogni primari con bisogni superiori (autorealizzazione) e cerca quindi inconsciamente di compensare i secondi con i primi, cioè chi psico-mangia, chi psico-spende, ...
E poi l'ultima, la sedicesima, è quella del prudente, che non rischia, pensa che il cambiamento (interiore ed esteriore) sia un grande rischio, a volte anche paradossalmente per paura di essere felice...
Per ognuna a fine capitolo delinea i punti chiave, "rischi di caderci se", "come uscirne", e dà esercizi da provare a mettere in pratica per migliorare.
A fine libro parla anche di un "gioco" che propone durante i corsi, per cercare di eliminare dalla propria vita le trappole di cui parla nel libro... Se leggerete il libro scoprirete qual'è!
Anche questo libro è molto ben fatto, molto scorrevole, e ben strutturato.
Consigliatissimo a chi sente che qualcosa nella propria vita non va come dovrebbe, e vuole provare a migliorarsi!
lunedì 29 maggio 2017
Tutta Un'Altra Vita (Lucia Giovannini)
E' Master Trainer di Firewalking, Trainer di Programmazione Neuro-Linguistica e Neuro-Semantica (ISNS Usa), Coach certificata (ACMC Usa), Master Trainer di Breathwork, ed è la coordinatrice europea del Movimento del Labirinto Veriditas.
E' l‘insegnante degli insegnanti del metodo Louise Hay per Italia, la Svizzera italiana, la Thailandia e Singapore ed è stata spesso definita dai media “la Louise Hay italiana”.
E' co-fondatrice di BlessYou!, e co-direttrice della scuola di PNL, e Coaching LUCE® Libera Università di Crescita Evolutiva e dell’Istituto di Neuro-Semantica.
Poi alle elementari ho avuto una maestra bravissima: Maria Nadir. Era davvero super!
E' un libro che accompagna appunto nel percorso di "risveglio".
Che sprona a cercare di porsi obiettivi raggiungibili, e poi impegnarsi per raggiungerli.
Parla di cambiamento, e di accettazione del cambiamento.
Parla di zona di potere (noi) e della zona su cui non abbiamo potere (il mondo).
Parla di respons-abilità, e quindi dell'abilità di rispondere agli eventi.
Parla di zona di comfort. Di piacere e di felicità. Delle cornici della mente. Di Matrix, cioè di come abbiamo vissuto in passato e di come ciò ci condiziona nel presente e nel futuro.
Parla delle 3P (personalizzazione, pervasività in ogni ambito della vita e permanenza nel tempo).
Parla della Matrice del Sè (autostima ed essenza), delle 3A (accettazione, apprezzamento e ammirazione), della Matrice Personale (autoefficacia e saper fare), della Matrice degli Altri (mezze mele o mele intere, "ti amo se...", e relazioni interpersonali), della Matrice del Tempo (rapporto col tempo, e in che tempo vivi tra passato, presente e futuro) e della Matrice del Mondo.
Poi spiega come "riprogrammare Matrix". Stabilire una meta, parla di autorealizzazione, di tornare a sognare. Creare la propria mappa del proprio futuro.
Parla dei sette passi per riuscirci, quindi rappresentare gli obiettivi specifici e possibili, altamente motivanti, in positivo, dividendoli in tappe, capendo cosa serve per fare ciò che vogliamo, controllando che siano obiettivi in linea con le persone che vogliamo essere, e darci dei parametri specifici che ci facciano capire quando saremo arrivati dove volevamo.
Poi passa a spiegare gli assi del cambiamento, la consapevolezza, la motivazione, la decisione, la creazione e la solidificazione. Gli strumenti di trasformazione, quindi le parole, la dieta linguistica, l'ottimismo, sfruttare le 3P in positivo, la meditazione, il perdono, il potere della paura, e altro che scoprirete se leggerete questo libro.
E' un libro che consiglio vivamente a chi sente di dover cambiare, o sta vivendo suo malgrado un cambiamento, e quindi ha bisogno di accettarlo e magari farlo diventare qualcosa di positivo.
Dà molti spunti, molti input da cui partire per lavorare su se stessi, perchè giustamente poi il lavoro più grosso ognuno lo deve fare da sè, internamente.
Libro molto bello, che mi sento di consigliare senza alcun dubbio!
domenica 28 maggio 2017
Troppo Sensibile (Ilse Sand)
Dopo aver lavorato per anni come pastora della Chiesa luterana, attualmente opera nell'ambito della formazione e della terapia per soggetti ipersensibili.
Ho letto questo libro in 2 giorni, appena dopo quello di Christel Petitcollin.
L'ho letto in 2 giorni, quindi ho gradito molto anche questo, ma lo definirei diverso, da quello di Christel Petitcollin, forse più simile a quello di Rolf Sellin, ma comunque diverso, forse più particolareggiato nelle descrizioni caratteriali, ma più sintetico.
Inizia raccontando la sua storia di ipersensibile, per poi passare a parlare in generale di ipersensibilità, definendoci più ricettivi e riflessivi, particolarmente esposti alle impressioni sensoriali, facilmente influenzabili dall'umore degli altri, coscienziosi, con una ricca vita interiore, con un naturale interesse per la spiritualità, e con una "strategia" diversa nella vita.
Parla di alti standard e di bassa autostima, di regole personali che non sempre ci rendiamo conto di imporci, e della paura dell'abbandono.
Spiega che è utile organizzare la vita secondo il proprio carattere, trovare lo spazio per sè, porre dei limiti, e dà consigli contro l'iperstimolazione.
Parla di come beneficiare al meglio della capacità di stabilire relazioni profonde, come ci viene spontaneo se circondati da persone che ci capiscono, e dei 4 livelli di relazione.
Passa poi a parlare di come affrontiamo la rabbia, e dà consigli da poter applicare. Parla anche di colpa e vergogna, e di problemi di coppia.
Parla poi molto brevemente di genitori ipersensibili, ma anche in quelle poche righe un genitore ipersensibile, che magari l'ha scoperto "tardi" di esserlo, perchè prima magari credeva di essere solo "sbagliato", ecco che in queste poche righe riesce a sentirsi tutto sommato un buon genitore, anche se magari non sopporta, o spesso sopporta a fatica, per poi sbottare, il gran chiasso che possono fare i bambini, a causa dell'ipersensibilità sensoriale.
Passa poi a parlare delle sofferenze psichiche, come ansia e depressione, e di eventuale psicoterapia.
Parla poi di amore per se stessi, compassione per se stessi, riconciliazione, e gioia di essere se stessi.
Spiega poi alcuni studi fatti finora sull'ipersensibilità, dallo psicologo americano Jerome Kagan e dalla psicologa americana Elaine Aron.
Conclude quindi parlando del dono che hanno gli ipersensibili, dando alcune idee di attività che potrebbero far bene agli ipersensibili e altre che magari possono invece richiedere più energie, e un test da lei ideato.
E' un libro breve, che forse avrei preferito fosse ampliato di più, ma diciamo che in breve dà tutte le informazioni che si cercano in un libro su questo argomento.
sabato 27 maggio 2017
Il potere nascosto degli ipersensibili (Christel Petitcollin)
Mi ci sono ritrovata tantissimo!
In quasi tutte le pagine mi capitava di pensare "sembra stiano parlando di me!", e mi sentivo meno "sola"!
Vi riporto una frase del libro che mi rispecchia tantissimo: "... pur avendo spesso momenti depressivi, gli iperefficienti mentali conservano tuttavia una gioia di vivere sorda, latente e potente, pronta a rinascere al minimo raggio di sole"
Cosa effettivamente successa appena dopo la lettura di questo libro!
Questo libro inizia con la storia di Camille, narrata all'autrice durante un incontro appunto tra la ragazza e l'autrice, in cui la ragazza chiedeva un aiuto. Da qui inizia a delineare i punti salienti che caratterizzano le persone ipersensibili, e lo fa in modo molto molto accurato.
Inizia parlando dell'organizzazione mentale sofisticata "per natura", e dell'allerta permanente in cui spesso ci troviamo, da ipersensibili, subissati da una miriade di stimoli visivi, uditivi, tattili e olfattivi, e inizia a definirci iperefficienti mentali.
Parla poi del fatto che a volte possiamo arrivare a sentire il desiderio di "spegnere" il nostro sistema sensoriale, che non smista automaticamente da solo gli stimoli che ci servono da quelli che ci sono inutili, ma ovviamente non si può. Possiamo solo tentare di fare uno smistamento "manuale", ma ovviamente stancante.
Parla poi di iperaffettività, e quindi dei grandi bisogni affettivi che sentiamo.
Passa poi a parlare in generale di gestione dello stress, di come funziona l'amigdala in generale (la parte del cervello che gestisce le emozioni e in particolar modo la paura), del cortisolo e adrenalina che rilascia quando sente una situazione di stress, e spiega che troppo cortisolo crea avvelenamento neuronale e troppa adrenalina porta all'arresto cardiaco, quindi il cervello, per parare il colpo crea un "cortocircuito" inviando morfina e ketamina che fanno saltare il sistema d'allarme e spengono l'amigdala, scollegando quindi le emozioni ed estraneandosi, ma lo stress ovviamente non passa e "bloccati" non si può stare meglio.
L'amigdala "bloccata" non può "spostare" le emozioni verso l'ippocampo.
Spiega quindi che le persone ipersensibili sembrano avere un'amigdala ipersensibile, quindi ogni invasione emozionale crea sconnessione mentale, mandando fuori gioco la corteccia prefrontale.
Succede tipo quando un ipersensibile è in mezzo a tante persone.
Passa poi a parlare di iperempatia e benevolenza, e dell'importanza per gli ipersensibili di stare in ambiente armonico o in alternativa del bisogno di lavorarci su per renderlo tale.
Parla dei manipolatori, che ci creano ovviamente diffidenza.
Spiega che riusciamo a capire cosa pensano gli altri, parla di iperlucidità e Sindrome di Cassandra e altre esperienze mentali e sensoriali.
Dice che sembra che abbiamo un "cablaggio neurologico" differente dagli altri, e quindi spiega le differenze tra cervello sinistro e cervello destro
Parla di iperefficienza mentale e pensiero ramificato, di bisogno di "complessità", e degli inconvenienti del pensiero ramificato (ne parla a lungo, sotto molti aspetti, dando molti spunti su cui lavorare)
Parla poi di sonno agitato, di varie forme di iperefficienza mentale e dei test sul QI.
La seconda parte inizia parlando di vuoto identitario, autostima, paura del rifiuto, strategie di adattamento, autosvalutazione e depressione, e del momento in cui subentra l'arroganza per difesa (n.d.r.: che poi è più o meno l'unica cosa che dall'esterno viene ricordata, e su cui viene creato un pregiudizio molto difficile da scansare), arroganza che poi crea nell'ipersensibile dubbi e insicurezza.
Parla anche di imitazione, di infanzia e falso sè e quindi della "Sala VIP" (nel libro scoprirete cos'è) e di "sindrome del costume da bagno" (anticamera del burnout).
Parla di idealismo, di sete di assoluto nella scala dei valori e di pecche nel sistema valori, di relazionalità difficile, di dipendenza psicologica, di manipolatori e di intelligenza scomoda.
Passa poi a parlare dei normopensanti, di neurologia e mondo affettivo secondo la mentalità dell'emisfero sinistro.
Parla a lungo di come è vivere sotto il giudizio dei normopensanti, e definisce gli ipersensibili dei diapason (nel libro scoprirete il perchè).
Nella terza parte parla di come vivere bene con la propria iperefficienza, e delle fasi che solitamente si vivono, e cioè lo choc della rivelazione, il sollievo, le montagne russe, la negazione, la rabbia, la contrattazione, la depressione e l'accettazione.
Dice che ovviamente l'ufficio reclami è chiuso per sempre e quindi possiamo solo riordinare e organizzare i nostri pensieri, quindi parla di mappe mentali e livelli logici (ambiente, comportamento, capacità, valori, identità).
Parla poi di restaurare la propria integrità, riacquistare l'autostima, rinunciare alla perfezione, riconoscere i propri successi, valorizzare l'immagine di sè e coltivare l'amore di sè.
Spiega che per ottimizzare il funzionamento del cervello dobbiamo vivere in leggero "surmenage", cercando però il giusto livello, per non finire in burnout.
Parla quindi dei 5 bisogni fondamentali del cervello destro, di come vivere bene l'iperefficienza in società, di addomesticare la solitudine, di come gestire le critiche e curare la ferita del rifiuto... e altro... che scoprirete se leggerete questo fantastico libro!
Sì, fantastico!
Per gli ipersensibili è davvero fantastico!
Molto molto coinvolgente, e che fa sentire compresi pagina dopo pagina!
Direi che dà una sferzata di autostima molto potente!
Mi rendo conto però che se lo stesso libro viene letto da un "normopensante", come viene definito nel libro, può risultare un po' "antipatico" leggerlo, ma se il "normopensante" lo legge perchè ha a cuore una persona ipersensibile, spero che capisca che magari in questo frangente si sente "diverso" lui, ma che in tutto il resto della vita solitamente è l'ipersensibile a sentirsi così, e magari (magari) se prova a immaginare com'è vivere amplificando quella sensazione a tutti i giorni della propria vita, e a tutti i contesti sociali, magari forse si potrebbe arrivare ad una società più empatica...
Lo spererei...
lunedì 22 maggio 2017
Le persone sensibili hanno una marcia in più (Rolf Sellin)
Ha fondato a Stoccarda l'HSP (Highly Sensitive Persons) Institut, dove propone seminari incentrati sulle tecniche e i metodi da lui stesso elaborati per gestire al meglio l'ipersensibilità e dove offre consulenza individuale.











