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sabato 12 maggio 2018

Il codice della mente straordinaria (Vishen Lakhiani)

Vishen Lakhiani - Nato e cresciuto a Kuala Lumpur, in Malesia, Vishen si è trasferito nel Michigan, USA, nel 1995 per studiare all'Università del Michigan, dove si è laureato in Ingegneria Elettrica e Informatica. Lì ha scoperto AIESEC, un'organizzazione senza scopo di lucro gestita da studenti, dedicata a coltivare giovani leader per diventare leader globali che vogliono fare la differenza nella società, e successivamente diventa vice presidente per il team statunitense, incaricato di nominare e inviare studenti AIESEC all'estero per programmi di tirocinio.

Nel 2001 si è trasferito a New York per lavorare per un'azienda tecnologica nel settore legale.
Ispirato dal metodo Silva, un popolare programma di consapevolezza sviluppato da Jose Silva, divenne un istruttore qualificato e iniziò a impartire lezioni di meditazione per il programma. 


Ha lanciato Mindvalley  nel 2003 (con l'ex partner Mike Reining) come editore digitale e marketing di programmi e corsi di auto-aiuto. 
Dell'avvio di Mindvalley ha detto: "È iniziato con 700$ e un laptop Toshiba da Starbucks".
Oggi, Mindvalley è un team di 200 dipendenti provenienti da 40 diverse nazioni con una vasta gamma di aziende e prodotti lanciati sotto la sua ala. La missione dell'azienda è di consentire alle persone di vivere una vita più sana e più felice, di liberare il loro massimo potenziale e di essere straordinarie, introducendole a strumenti e idee che attualmente mancano ai sistemi educativi tradizionali. L'azienda ora impiega menti brillanti provenienti da quasi 40 paesi diversi, la maggior parte dei quali "gioca" nel quartier generale Mindvalley: la sua cultura aziendale e il design dell'ufficio sono stati riconosciuti da artisti del calibro di Huffington Post, BBC e Inc. Magazine. 

Vishen è estremamente appassionato di cultura del lavoro. Entro il 2020, intende portare Mindvalley a diventare il posto numero uno al mondo in cui lavorare, un sogno che ha presentato attraverso il suo discorso TEDx, "Come costruire il miglior spazio di lavoro del mondo".  

Ha lanciato MindvalleyAcademy.com, una piattaforma di apprendimento digitale all'avanguardia e un negozio per programmi di trasformazione, corsi e insegnamenti sulla crescita personale, la consapevolezza e il benessere, con una comunità attuale di 1,5 milioni di studenti e abbonati. È anche il fondatore di Omvana, che è stata la migliore app per la salute e il fitness nel negozio iTunes in oltre 30 paesi.  

Vishen Lakhiani fa parte del Consiglio per l'innovazione della X Prize Foundation, un'organizzazione senza scopo di lucro. 

Nel 2015 è stato integrato nel Transformational Leadership Council insieme a coach e imprenditori nello sviluppo personale e professionale come Jack Canfield, Jim Kwik e Lisa Nichols. 

L'obiettivo di Vishen è di incidere sul comportamento dei giovani imprenditori di trasformare la sua città natale di Kuala Lumpur in una delle 20 città più importanti del mondo per avviare una startup. Attraverso il Project Renaissance, finanzia e organizza gratuitamente incontri di educazione imprenditoriale per migliaia di grandi menti nella Hall of Awesomeness di Mindvalley. 20.000 partecipanti malesi e non malesi prendono parte alle attività presso la sala. 


Mindvalley è anche Awesomeness Fest - un'incredibile comunità di responsabili del cambiamento e visionari guidati da idee epiche che hanno un impatto sull'umanità - in luoghi paradisiaci in tutto il mondo per ricevere un allenamento potente, profondi cambiamenti mentali, tecniche di bio-hacking, connessioni profonde, avventure incredibili e opportunità uniche per moltiplicare il proprio impatto e restituire poi al mondo.


Il libro inizia con una bella, bellissima, prefazione (davvero!) di Lucia Giovannini, presso la quale ho iniziato il mio ciclo di studi di cui vi ho parlato dall'estate scorsa, e attraverso la quale sono arrivata a questo libro, che ho sentito da subito come davvero eccezionale!

Nell'introduzione poi mi è piaciuta moltissimo una frase, che riporto: "A seconda della vostra visione del mondo, amerete questo libro o lo odierete. E' giusto che sia così, perchè è attraverso il disagio o l'intuizione che si cresce, mai attraverso l'apatia". E devo dire che è verissimo! Il disagio fa crescere (provato in prima persona). L'intuizione pure, ovviamente. Mentre l'apatia, sperimentata in passato anche da me, no, purtroppo, non porta a nulla.


Poi inizia subito a parlare della propria vita, che vi consiglio di leggere, perchè quel che scrive nel libro non l'ho segnato nella biografia qui sopra... va letto! :-)
Vi riposto solo una frase, che mi ha fatto sorridere, perchè l'ho sentita molto vicina a quel che sono anch'io: "Vedo disegni che altri a volte non colgono e collego i puntini in modi insoliti"


Inizia quindi a spiegare che il libro verrà strutturato in 4 parti: la prima, riguardante l'ambiente culturale (trascenderlo e mettere in discussione le regole del cavolo), la seconda, riguardante il risveglio (consapevolezza, riscrivere i propri modelli di realtà, e aggiornare i propri sistemi di vita), la terza, riguardante il ricodificarsi (plasmare la realtà, vivere nella gioisciplina, e creare una visione per il proprio futuro), e infine la quarta parte, riguardante il cambiare il mondo (diventando infottibili e dedicandosi alla propria ricerca).


Nella prima parte quindi inizia a parlare di come siamo stati plasmati dal mondo che ci circonda, e parla dell'importanza di mettere in discussione le regole del mondo in cui viviamo, scegliendo selettivamente le regole e le condizioni da seguire e quelle invece da mettere in dubbio o ignorare. Prosegue questa prima parte dicendo che gran parte dell'agire del mondo è basato su Regole del cavolo trasmesse di generazione in generazione, tramite l'indottrinamento infantile, figure autorevoli, il bisogno di appartenenza, la prova sociale (tipo, "lo fanno tutti"), e le nostre insicurezze, incoraggiando a ragionare diversamente, e non lasciare che le Regole del cavolo della società impediscano di cercare un mondo migliore, che se il mondo va così, ciò è dovuto in gran parte a persone che seguono ciecamente Regole superate da un pezzo.


Nella seconda parte parla del potere di scegliere la nostra versione del mondo, imparando ad accellerare la nostra crescita scegliendo consapevolmente cosa accettare e cosa rifiutare dell'ambiente culturale, perchè la crescita dipende dai modelli di realtà e dai sistemi di vita, e per la nostra crescita è importante curarli costantemente e aggiornarli frequentemente.
Spiega l'importanza di scegliere e aggiornare le nostre credenze, spiegando che spesso i nostri modelli di realtà rimangono sotto la superficie, e quindi spesso non ci rendiamo conto di averli finchè un intervento esterno o altro non ci fa accorgere di loro. Spesso questi modelli sono depotenzianti, e spesso sono ereditati dall'infanzia. E quando sostituiamo i modelli di realtà depotenzianti con altri potenzianti possono avvenire enormi cambiamenti ad un ritmo rapidissimo.
E parlando di modelli tradizionali di realtà arriva a parlare anche di spiritualità, e mi sono segnata un pezzetto che mi ha fatto dire nuovamente "ecco, sono anch'io così!"... in questo pezzetto dice: "L'umanismo è l'idea che non abbiamo bisogno di una religione per essere buoni; si differenzia dall'ateismo perchè gli umanisti credono che ci sia un "Dio", ma che di certo non è l'essere giudicante e irato che molti testi religiosi dipingono. Per un umanista, "Dio" può essere l'universo o la connessione di vita sulla Terra o lo spirito. L'umanismo sta aprendo un nuovo cammino spirituale per chi intende rifiutare le Regole del cavolo della religione ma non vuole abbracciare l'ateismo. Al momento nel mondo gli umanisti sono un miliardo, e il numero è in crescita". E ancora: "Personalmente, ho avuto difficoltà quando ho lasciato la religione. Credevo in un potere superiore, perciò sentivo che l'ateismo non era giusto per me. Allora ho iniziato ad analizzare modelli come l'umanismo e il panteismo, e ho trovato la mia risposta"... E qui mi sono data la mia risposta che cercavo da un paio d'anni... non mi sento atea... forse mi definivo agnostica, ma non era giusto nemmeno questo... umanista, ecco! Questa descrizione di umanista è quella che ho sempre dato anch'io a chi mi chiedeva una spiegazione, pur non sapendo che la vera denominazione era questa!
Passa quindi a parlare di come migliorare nella vita aggiornando costantemente i nostri sistemi quotidiani, identificando le aree in cui vogliamo creare punti di regolazione, fissandoli, testandoli e correggendoli in caso di errore, e aumentando il ritmo in modo positivo.

Nella terza parte parla di come ricodificarsi, e quindi di come trasformare il nostro mondo interiore, plasmando la realtà per divertirsi, identificando la condizione massima dell'esistenza umana, il fluire con la vita, essendo felici nel presente ma nello stesso tempo sviluppando una visione entusiasmante per il futuro. Dice che nel plasmare la realtà si prova una sensazione quasi magica, tutto sembra riuscire per incanto, si lavora ma non sembra di lavorare, perchè amate quello che state facendo (io sto provando questo da un anno a questa parte quando mi dedico al progetto di cui ho parlato, e ammetto che è una sensazione FAVOLOSA!!! Mai avrei pensato di provarla, e quando l'ho sentita la prima volta mi sono sentita come a 20 anni!!!)
Passa quindi a parlare della "Gioisciplina", cioè l'importante disciplina di mantenere la gioia quotidiana col potere della gratitudine, la pratica del dono,  e infine il perdono, specificando che "perdonare nell'amore" non significa semplicemente lasciar perdere, ma si deve comunque proteggersi e agire, se necessario, ma il dolore per ciò che è successo non deve più consumarci. E dice che quando impariamo a perdonare davvero diventiamo "infottibili" perchè se qualcuno ci fa del male emotivo dobbiamo difenderci e proteggerci, se necessario, ma saremo in grado di andare avanti con la nostra vita senza sprecare energia con quella persona (Verissimo e provato su di me! Funziona alla grande!)
Parla poi di come assicurarci che gli obiettivi che inseguiamo porteranno alla felicità a lungo termine, scegliendo obiettivi finali (che dice rientrino sempre nelle categorie di esperienza, crescita o contributo), evitando obiettivi strumentali, e citando un consiglio di Joe Vitale: "Un buon obiettivo dovrebbe spaventarvi un po' ed entusiasmarvi tanto", spiegando che è bene essere spaventati, perchè significa che stiamo oltrepassando i nostri limiti, e se siamo entusiasti vuol dire che il nostro obiettivo ci sta davvero a cuore.

Nella quarta parte parla di come cambiare il mondo, imparando ad essere a prova di paura, infottibili (davvero in pace e in contatto con se stessi, e nulla di quanto qualcuno dice o fa ci disturba, e nessuna negatività può toccarci), iniziando col parlare di spiritualità, dicendo che a differenza di quel che è il mito della spiritualità odierna, crede che le persone più spirituali del mondo d'oggi siano quelle che stanno provando a far progredire la specie umana. Aggiunge che crede che esistano molti modi per essere spirituali, e uno di questi è essere briosi, pieni di spirito, colmi di un'energia che guarda al futuro e del coraggio per sfidare lo status quo, non scegliendo se essere un Buddha o un duro, ma essendo entrambi. Parla anche delle componenti dell'infottibilità, quindi obiettivi autoalimentati e capire di essere abbastanza.
Passa quindi a parlare di come dedicarsi alla propria ricerca, quindi mettere insieme tutti gli insegnamenti precedenti e vivere una vita ricca di significato.
Parla di "kensho" (processo graduale che spesso avviene attraverso le tribolazioni della vita) e "satori" (grandi illuminazioni che avvengono all'improvviso e ci cambiano per sempre), arrivando a parlare della teoria delle Deicelle (particelle di "Dio"), e dei vari livelli, quindi sentire una connessione con l'intero creato, attingere al proprio intuito, essere trainati da una visione, e la sensazione di avere la fortuna dalla nostra parte.

Alla fine lascia un elenco di consigli in 10 punti, che segue i 10 capitoli del libro:
1 - uscite dall'ambiente culturale
2 - sbarazzatevi delle Regole del cavolo
3 - prendete il set di attrezzi dell'ingegneria della consapevolezza
4 - raccogliete i vostri modelli di realtà potenzianti
5 - non dimenticatevi di portarvi dietro i vostri sistemi di vita
6 - concentratevi nel plasmare la realtà
7 - camminate con la Gioisciplina
8 - tenete stretti in mano i vostri obiettivi finali
9 - siate infottibili
10 - aprite quella porta e avanzate saldi verso la vostra ricerca

... e conclude con una bellissima frase, che vale la pena che leggiate nel libro, che mi ricorda molto una bellissima frase dettaci da Nicola Riva al corso di Public Speaking di dicembre 2017 (che già allora mi era rimasta impressa per la bellezza del significato intrinseco), detta in modo diverso, ma il succo è quello!  :-)

Alla fine conclude il libro con la spiegazione di trascendenza, e la Meditazione in sei fasi (empatia, gratitudine, perdono, sogni futuri, giorno perfetto, benedizione).

E un libro bellissimo! Mi sono ritrovata più volte, durante la lettura, a parlarne anche con persone che non amano questo genere di libri...
Lo consiglio vivamente!
Vale davvero la pena leggerlo! 
 

martedì 28 novembre 2017

Mi Merito il Meglio (Lucia Giovannini)

Lucia Giovannini ha un Doctorate in Psychology e Counselling, un Bachelor in PsychoAntropology ed è membro dell’American Psychological Association.
E' Master Trainer di Firewalking, Trainer di Programmazione Neuro-Linguistica e Neuro-Semantica (ISNS Usa), Coach certificata (ACMC Usa), Master Trainer di Breathwork, ed è la coordinatrice europea del Movimento del Labirinto Veriditas.
E' l‘insegnante degli insegnanti del metodo Louise Hay per Italia, la Svizzera italiana, la Thailandia e Singapore ed è stata spesso definita dai media “la Louise Hay italiana”.
E' co-fondatrice di BlessYou!, e co-direttrice della scuola di PNL, e Coaching LUCE® Libera Università di Crescita Evolutiva e dell’Istituto di Neuro-Semantica.
Nel suo lavoro si innesca una particolare sinergia tra tecniche di psicologia tradizionale, pratiche motivazionali e antichi rituali, rendendo i suoi seminari qualcosa di unico ed originale.
Vive alcuni mesi all'anno nel sud est asiatico, tra Thailandia, Singapore e Bali col marito Nicola e il cane Caligola.
Da circa 20 anni tiene corsi e conferenze, per privati ed aziende, in tutta Europa e in Asia e nel 2008 ha fondato il metodo Tutta un’altra vita®. 



Ho letto questo libro quest'estate, ma ne parlo solo ora, purtroppo, perchè tra le varie peripezie di quest'estate e vari altri problemi di quest'ultimo periodo, non trovavo mai un momento "giusto" per dedicargli il tempo che merita!

E' un libro che mi ha aiutata molto, in un periodo davvero particolare...
Un libro che ha indirizzato in modo ancora più proattivo il cambiamento che già stava avvenendo in me da qualche mese... 

Dunque, inizia parlando di felicità, o meglio, di serenità, che è molto molto meglio della felicità, riprendendo anche gli studi fatti da Martin Seligman, e puntualizzando giustamente che questo libro si focalizza sull'essere la miglior versione di sè stessi, e non essere in competizione con altri, anche perchè un confronto tra "noi oggi" e "noi ieri" ci porta proattivamente a voler fare di più, ad essere più vitali, e quindi più felici, mentre qualsiasi confronto con gli altri ci porta a  competizione, aggressività, prepotenza e prevaricazione, e ci allontana dalla felicità.

Spiega quindi come è nato questo libro (un modo molto particolare), come è strutturato, e perchè è formato da 40 "lezioni".

Inizia quindi a parlare del virus dell'affluenza, chiedendo cosa dà significato alla nostra vita, e se abbiamo contratto appunto il virus dell'affluenza (voglia di potere e possesso solo per avere approvazioni dagli altri, e quindi solo per l'apparenza), che porta a stress, depressione, ansia, insoddisfazione, assuefazione a varie cose, e disturbi della personalità. Quindi a non essere più se stessi.

Chiede se siamo pronti ad essere felici, evolvendoci, ritrovando noi stessi, senza rimandare a un momento imprecisato che riteniamo più opportuno, quindi ribaltando il paradigma "Avere-Fare-Essere" (tipico del virus dell'affluenza), in un paradigma molto più utile e funzionale, e cioè "Essere-Fare-Avere".

Chiede se stiamo dalla parte degli effetti o delle cause, e spiega come passare dalla parte delle cause con proattività, responsabilità, e con osservazione.

Parla di film mentali, del potere delle parole, dei significati che diamo alle esperienze, di impegni cognitivi prematuri (condizionamenti) che a volte spingono a scelte che non si vogliono davvero, fino ad arrivare a parlare di addomesticamento umano (Abraham Maslow), di ego, ego sottosviluppato ed ego sano, e parla quindi di autostima (stabile e incondizionata) e autoefficacia (variabile e condizionata).

Inizia quindi a parlare di zona di comfort, funzionale in certi casi, ma disfunzionale in molti altri, di zona di discomfort e di zona di libertà, arrivando alla zona d'ombra, che consiglia di smettere di rifuggire e invece riconoscerla.

Insegna a dare nomi ai nostri "fantasmi", come se fossero dei draghi (il mio si chiama Timidoso, ed è un timido drago pauroso), in modo di abbracciare le nostre "crepe", e spiega la differenza tra eccellenza e perfezione.

Consiglia di prendersi tempo per cogliere doni e risorse che il nostro drago nasconde, perchè quando si resiste ad un proprio drago ci si contrae.

Consiglia di capire per bene le emozioni che proviamo, anche quelle negative, con accettazione (che fa evolvere) invece che con rassegnazione (che porta solo tolleranza).

Insegna che è importante imparare a cadere, accettando i feedback per migliorarsi, e usando la resilienza, con le sue fasi: incontro con l'ostacolo, esperienza di perdita, processo di confronto con noi stessi, riemersione.

Ci consiglia di chiederci chi siamo senza le nostre convinzioni limitanti, chiedendoci se quel che pensiamo è sempre vero, quanto ci costa, quali vantaggi ha portato finora, e in quali altri modi possiamo mantenere questi vantaggi.

Spiega che siamo animali sociali, che l'inferno o il paradiso sono nella nostra testa, e le relazioni sono una via verso l'evoluzione, e ci permettono di sviluppare consapevolezza, gentilezza, compassione, perdono, rispetto e pazienza.

Dice che è importante ritirare le proiezioni della nostra parte ombra proiettate sugli altri, perchè spesso giudichiamo negli altri ciò che noi per primi facciamo fatica ad accettare.

Chiede se preferiamo avere ragione o essere felici, perchè tentare di tenere sotto controllo le azioni degli altri è una strada sicura per l'infelicità, in quanto la mappa non è il territorio.

Parla poi di empatia, di imparare ad ascoltare, di riconoscere le emozioni (proprie ed altrui), di cambiare il significato che si dà a un attacco altrui, dà la ricetta dell'ininsultabilità in 4 punti, e parla della differenza tra persona e comportamento.

Dice che anche quando non scegliamo una risposta, in realtà stiamo scegliendo, e poi potrebbe essere troppo tardi, e quindi parla dell'importanza di imparare a comunicare, imparare a chiedere, scoprire le alternative possibili che vadano bene ad entrambi, e quindi gestire i conflitti senza chiusura emotiva, insulti, sarcasmo, giudizio e condanna, arrivando a parlare di disarmo interiore, sviluppare la compassione sotterrare l'ascia di guerra e non i problemi.

Parla dell'importanza di ritrovare il significato, saper attendere e lasciar andare, quindi non pre-occuparci, vivere il presente pienamente, credere fermamente di meritare di essere felici, fidarsi che tutto avviene per il nostro bene.

Dice che il primo passo per essere felici è accettare i problemi e le emozioni dolorose.

Dice anche che la sensazione di scarsità crea senso di sfiducia, ma non c'è scarsità di risorse: sono solo maldistribuite.

Arriva a parlare di spiritualità, cioè la sensazione di essere connessi a qualcosa di più alto e grande di noi, che porta gioia e pace.

Parla di crescita, che è evoluzione, al contrario del "tutto e subito" che invece è rivoluzione, tumulto, agitazione e distruzione.

La crescita e il cambiamento richiedono tempo e costanza, consiglia quindi di liberarsi dalla trappola dei troppi impegni, seguire le scelte ottime e gli obiettivi eccellenti, imparare a dire di no, e arriva a parlare dell'importanza di un sabbath per la felicità.

Dice che da vari studi si è arrivati a capire che il raggiungimento della felicità e la realizzazione della propria personalità sono una cosa sola, e quindi chiede quali sono i nostri talenti (e in questo punto riconosco il video di cui parlavo in questo post del libro "Tutta un'altra vita").

Parla di cambiamento intenzionale, di felicità, del significato della vita, dell'importanza di  aiutare qualcuno per essere felici, e del fatto che spesso ci si evolve seguendo qualcuno che ci mostri la via, ma sempre impegnandoci in prima persona, mettendo in pratica in prima persona, e non solo imparando nozioni.

Ecco, ci ho messo parecchio tempo a scrivere di questo libro, ma assolutamente non perchè non mi sia piaciuto, anzi!
Ci ho messo del tempo perchè ho dovuto anch'io far passare il giusto tempo per poterne scrivere in maniera consona, come merita.

E' un libro che leggerlo è stato come un lungo abbraccio.

Un libro che ora, per riassumervelo, ho praticamente riletto, e me lo sono rigoduto nuovamente, forse anche più di quest'estate!

Bello bello bello e consigliatissimo!!!
 

martedì 14 novembre 2017

Istruzioni di sano egoismo (Umberto Longoni)

Umberto Longoni, psicologo, sociologo e scrittore, docente della SIMP (Società Italiana Medicina Psicosomatica), è uno dei più noti psicologi italiani del "Mental Training", consulente di atleti internazionali. Collabora alle più diffuse riviste femminili come autore di test, rubriche e articoli.
Ha pubblicato libri e manuali soprattutto a carattere psicologico-divulgativo.
È stato tra i vincitori del 43° Premio H.C. Andersen (2010).



Questo libro non mi ha entusiasmata, anzi, l'ho trovato troppo pieno di quel tipo di test che non amo per niente...

Però ogni tanto, test a parte, nelle spiegazioni trovavo una frase qua e là che mi "ispirava"...

Quindi, tenendo conto di una citazione che si trova a pagina 133 e che dice così "Non sono mai uguali le parole. Spesso soltanto una, sebbene simile a tante già ascoltate, possiede la giusta chiave che sa aprire e mutare il cuore. Il cambiamento obbedisce a una formula magica dall'inesplicabile senso", ecco che appunto, tenendo conto di questa citazione, ho deciso di parlarne lo stesso, perchè magari può tornare utile a qualcuno che sappia apprezzarlo di più.

Quindi, posso dirvi che in questo libro, nella prima parte (che prende buona parte del libro, e dove sono concentrati tutti i test) si parla di colori, di bruchi e farfalle, di serenità, di paura di essere felici, di alberi, di rondini e gabbiani, di avarizia sentimentale, di fuoco, di gamberi e uccelli migratori, di presente, passato e futuro, di fiumi, di valore della nostra unicità, di spettatori e protagonisti, di stelle, di galline e calabroni, di sogni, di mele mature, di fiocchi di neve e di noia.

Nella seconda parte passa a parlare di tre mosse per volerci bene, quindi dare ali all'autostima (liberandoci dall'incantesimo, valutandoci meglio, apprezzando le nostre ali e il nostro colore, e distinguendo il ruolo dalla persona), amare i nostri difetti (non pretendendo di essere perfetti, diventando un po' cicale, considerando i difetti come risorse e guardandoci con occhi diversi) e concederci sempre una possibilità (modificando i nostri punti di vista e puntando sul fascino della normalità, cogliendo ogni bella opportunità, colpendo e lasciando il segno con la tecnica Attenzione-Interesse-Desiderio-Azione, e assumendoci la responsabilità delle scelte). 

Conclude chiedendoci se non siamo per caso il ragno intrappolato nella nostra ragnatela, parlando di cambiamento, di prepararsi alle resistenze altrui al nostro cambiamento, e come riconoscere il sano egoista.

Confermo quanto detto all'inizio, e cioè che non mi ha entusiasmata come invece gli altri libri, ma ogni tanto ho trovato qualche frase che mi ha "ispirata", quindi, per chi volesse provare a leggerlo, può valerne la pena.
 

giovedì 26 ottobre 2017

Messaggio per un'aquila che si crede un pollo (Anthony De Mello)

Padre Antony de Mello nacque a Santa Cruz, un sobborgo di Mumbai in India. Entrò a far parte della Compagnia di Gesù nel 1947, all'età di sedici anni non ancora compiuti. Venne in seguito trasferito, e da allora viaggiò in parecchi paesi per studiare e più tardi per insegnare, principalmente in Spagna e negli Stati Uniti, dove diventò uno psicoterapeuta. Ben presto divenne famoso per i suoi libri sulla spiritualità, che coniugavano la religiosità cristiana e orientale con i suoi studi di psicologia.
Tornato in India, cominciò a organizzare numerosi ritiri spirituali, ed era in genere considerato un oratore pubblico di qualità. De Mello ha fondato anche un centro di preghiera in India, chiamato «Sadhana».
Morì improvvisamente nel 1987 per un attacco cardiaco. I suoi lavori sono ancora ristampati, e scritti inediti sono stati pubblicati dopo la sua morte.
Nel 1998, dopo la sua morte, alcune delle opinioni espresse nei libri di De Mello (o a lui attribuite) furono dichiarate incompatibili con la fede cattolica da parte della Congregazione della Dottrina della Fede. L'allora cardinale Joseph Ratzinger, che più tardi sarebbe diventato Papa Benedetto XVI, firmò una notificazione della Congregazione che inizialmente era stata anche inserita al termine dei libri di De Mello, ma in seguito venne sostituita con una nota più sintetica «I libri di Padre Anthony de Mello sono stati scritti in un contesto multi-religioso per aiutare i fedeli di altre religioni, agnostici ed atei nella loro ricerca spirituale, e non erano intesi dall'autore come istruzioni per i fedeli cattolici nel dogma o nella dottrina cristiano-cattolica.» Ferma restando la censura della Notificazione della CdF, gli scritti di De Mello rimasero comunque disponibili anche in molte librerie cattoliche, venendo sempre letti e rispettati da numerosi cattolici e da fedeli di altre denominazioni cristiane.


Che dire di questo libro?
Inizio col dire che è bello e molto molto particolare.
Non nascondo che mi sono ritrovata in molti (non tutti, ovviamente) i pensieri che man mano leggevo... pensieri che talvolta penso anch'io, ma che raramente qualcuno ho espresso (la maggior parte no, lo ammetto), perchè a differenza sua, al solito, quando provo ad esprimere qualcosa che va fuori da quel che la gente vuole sentire, a me succede questo: 


Difficile anche riassumere di cosa parla questo libro, o meglio, lo si può riassumere in una sola parola o due: risveglio e consapevolezza.

Per chi invece vuole sapere un po' di più di cosa parla, posso provare a dirvi che, grazie anche ad aneddoti e storie varie, parla del giusto tipo di egoismo (amore per se stessi), di desiderio di felicità, di segnali di risveglio.

Dice che rinunciando a qualcosa si rimane vincolati a ciò a cui si rinuncia, e invece capire il valore è la strada giusta.
Parla di ascoltare e disimparare il passato, della messinscena della carità, di paura del cambiamento, delle nostre illusioni riguardo gli altri, di autosservazione, di consapevolezza senza giudizio, di trovare se stessi, di arrivare all'"io" togliendo strato dopo strato, di sentimenti negativi nei confronti degli altri, di dipendenza emotiva, di come giunge la felicità (con la consapevolezza).

Dice che la paura origina violenza.

Parla della buona religione, antitesi dell'inconsapevolezza, di etichette, di ostacoli alla felicità, e dei quattro passi verso la saggezza (entrare in contatto con i sentimenti negativi di cui non si è consci, capire che il sentimento è dentro di noi e non nella realtà, mai identificarsi con quel sentimento, pensare a come poter cambiare le cose e noi stessi)

Parla della mancanza di consapevolezza come sonnambulismo, per poi parlare di consapevolezza sotto molti punti di vista, per esempio cambiamento come avidità, persone trasformate, arrivare al silenzio, perdersi per ritrovarsi, valore permanente, desiderio e non preferenza, attaccarsi alle illusioni, quando si abbraccia un ricordo, essere concreti, parole introvabili, condizionamento culturale, realtà filtrata, svincolarsi, amore che induce assuefazione, e tanto tanto altro, difficile davvero da riassumere...

E' un libro davvero molto particolare, ma molto molto bello, sia per chi ha già intrapreso il cammino della consapevolezza, sia per chi lo vuole intraprendere.

E' un insieme di pensieri, che vanno dritti al punto.

Bel libro, davvero!

mercoledì 20 settembre 2017

Nuove sezioni libri consigliati

Quest'estate speravo di leggere di più (molto di più), ma tra i figli a casa da scuola, una mini-ditta che sto gestendo da un annetto, alcune cose da sistemare in casa (cameretta rifatta quasi completamente, tranne l'armadio, e venduta quella precedente a privati), altri lavori nel palazzo (da quasi 4 settimane quando tiro su le tapparelle ho la vista sull'impalcatura, e ne avrò per almeno altre 2 settimane), e altro ancora (se già non bastasse questo in un'estate, per una persona altamente sensibile), non sto leggendo quanto mi piacerebbe (ne sto leggendo 2 contemporaneamente, ma ho ancora anche un altro libro, già letto tra fine giugno e inizio luglio, per il quale devo trovare il tempo di scrivere un post, e un altro libro già in attesa di essere iniziato)... ma conto di rifarmi... VOGLIO rifarmi!

Sì, perchè tra fine maggio e inizio giugno ho deciso, e iniziato a mettere in atto, un percorso, che mi mette tanta grinta e voglia di studiare, il cui primo grande step si concluderà tra 2 anni circa, ma che, se fatto come si deve, e come voglio, andrà avanti tutta la vita, con studi, aggiornamenti e letture continue (sante biblioteche pubbliche, e santi ebook talvolta in offerta a pochi euro), oltre che un possibile lavoro che, finalmente, penso sarebbe proprio il lavoro che, se mi vedo tra anni e anni, sarei ben lieta di continuare a fare fino alla fine!

Per questo ho iniziato a definire degli elenchi di libri da accompagnare agli studi di questi 2 anni, e oltre, e quindi ho deciso di rifare, incrementare e moltiplicare, le sezioni dei libri che consiglio.

Magari possono servire a qualcuno simile a me... o a qualcuno che vive con, o che conosce qualcuno così...

Qui vi metto le nuove sezioni appena create.

Poi, io leggerò anche altri tipi di libri che mi interessano, riguardo a coaching, pnl etica (benessere mentale, no marketing), negoziazione, e, avendo figli che si apprestano a quest'età, anche su adolescenti dal punto di vista psicologico e neuroscientifico, quindi, se a qualcuno interessassero libri di questi altri generi, chiedete e in caso metterò una lista.

Intanto partiamo con le liste inerenti questo blog, tenendo conto che magari un libro, dalla descrizione, può sembrare inerente ad un argomento, mentre poi leggendolo, è leggermente diverso, e magari ricade di più in un altro argomento, e quindi in tal caso li sposterò.




Ipersensibilità e introversione
https://ipersensibilieintroversi.blogspot.it/p/blog-page_25.html 

Autodifesa psicologica (perchè spesso chi è altamente sensibile ne ha un grosso bisogno)
https://ipersensibilieintroversi.blogspot.it/p/autodifesa.html 

Consapevolezza
https://ipersensibilieintroversi.blogspot.it/p/blog-page_11.html  

Introspezione
https://ipersensibilieintroversi.blogspot.it/p/introspezione.html 

Autostima
https://ipersensibilieintroversi.blogspot.it/p/autostima.html 

Empatia
https://ipersensibilieintroversi.blogspot.it/p/empatia.html  

Emozioni
https://ipersensibilieintroversi.blogspot.it/p/emozioni.html 

Neuroscienze
https://ipersensibilieintroversi.blogspot.it/p/neuroscienze.html 

"Psicologia" (tra virgolette perchè non essendo psicologa leggo libri che ne parlano, ma non proprio testi di studio)
https://ipersensibilieintroversi.blogspot.it/p/psicologia.html  

Ottimismo
https://ipersensibilieintroversi.blogspot.it/p/ottimismo.html 

Imperfezione
https://ipersensibilieintroversi.blogspot.it/p/imperfezione.html 

Cambiamento
https://ipersensibilieintroversi.blogspot.it/p/cambiamento.html 

No stress
https://ipersensibilieintroversi.blogspot.it/p/no-stress.html 

Donne (sì, so che sembra una sezione non inerente al blog, ma entrate e vi darò la mia spiegazione)
https://ipersensibilieintroversi.blogspot.it/p/donne.html