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domenica 30 settembre 2018

E’ da un po’ che penso se scrivere o meno questo post...

E’ stata un’estate strana, cioè, un’estate emotivamente difficile, come tutte le mie ultime estati comunque, per un problema che si ripete da un po’ di estati a questa parte, più o meno dal 2012 in poi, e cioè che d’estate, stando più a contatto con i nonni paterni e gli zii paterni dei miei figli, perchè hanno un giardino dove far giocare i nipoti, ogni volta il mio essere “diversa” diventa un problema che loro non accettano (ma con chi è diverso, tipo di etnia diversa, fanno i buoni samaritani), e io ogni estate mi rimetto in discussione con lunghi esami di coscienza in cui ne uscivo sempre più minata nell’autostima, perchè mi dicevo che io sono così, e non capisco la loro cattiveria, e non posso riuscire a capirla, e non capivo nemmeno come andare avanti in questo loop continuo, ma questa volta, quest’estate ha preso un’evoluzione diversa...

Provo a spiegarmi meglio, anche se credo ne risulterà un post sconclusionato... ma provo ad essere più chiara possibile, giuro!

Partiamo dalla mia storia, prima di arrivare a quest’estate, così forse riesco a spiegarmi meglio...

Nata 41 anni fa... sono sempre stata una bimba tranquilla, e abbastanza timorosa (dell’asilo ne avevo parlato qui nel post che segnalo ora https://ipersensibilieintroversi.blogspot.com/2017/05/tutta-unaltra-vita-lucia-giovannini.html ), ma con una gioia di vivere che mi si scatenava tipo a scuola a ricreazione, dove ricordo che correvo all’impazzata nel grande giardino della scuola elementare dove studiavo... ricordo ancora le corse su e giù dalle collinette che si formavano dall’avvallamento del giardino... su per le collinette, arrivo all’albero posto su ogni collinetta, lo semiabbraccio finchè ci faccio il giro intorno per poi ricorrere giù e ricominciare così con la collinetta successiva... ricordo perfettamente quei momenti, con un sorriso stampato sulle labbra!

E’ stato proprio all’epoca delle elementari che ogni tanto ho iniziato a sentirmi dentro una voce che mi diceva che ero qui per qualcosa... ricordo che ne ero “onorata”, ma allo stesso tempo non capivo cosa fosse quel “qualcosa”... figuriamoci, avrò avuto 10 anni al massimo... e me lo tenevo dentro...

Poi sono andata alle medie, e ricordo precisamente quando abbiamo studiato Pirandello, e una citazione mi ha colpita tantissimo e tuttora spesso la cito, e cioè, che ci sono tante verità quante sono le persone che pensano di averla... secondo me illuminante...

Alle superiori mi sono un po’ “persa”, anche se ricordo che facevo raccolte di frasi particolari nei miei diari di scuola... a volte erano frasi un po’ leggere, per riucire a “mescolarmi” con le altre compagne, mentre a volte erano proprio frasi profonde...

A 16 anni mi è successa la prima cosa “davvero strana”... mi ero innamorata di un ragazzo che aveva 9 anni più di me... mi sono fatta capire... lui però mi ha detto che durante una “seduta spiritica” fatta poco tempo prima gli era stato detto che mi avrebbe conosciuta, e che doveva dirmi di no, (le faceva regolarmente credo, perchè sua madre da quel che ho capito le faceva da anni)... ricordo che non sapevo cosa rispondere quando me l’ha detto (!)... ma ricordo anche che siamo usciti ancora insieme dopo... abbiamo guardato qualche film a casa sua, con sua mamma che ci preparava le crepes, e a casa di suo zio in centro città a guardare un altro film, una volta poi mi ha portata a mangiare una pizza con quello che se non ho capito male era il suo gruppo con cui faceva sedute, ma ricordo che tanto timida che ero non ho spiccicato parola, e poi un’altra volta siamo andati ad un pub dove mi ha preso le mani e mi ha chiesto se mi sono mai resa conto dell’energia che emanavano (non ho mai capito se era per “corteggiarmi” o se era un “messaggio” ricevuto che magari doveva recapitare)... poi non siamo più usciti per un paio d’anni perchè non mi ha più chiamata... quando sono diventata maggiorenne mi ha ritelefonato... siamo andati ad un bar dove mi ha detto che aveva lasciato la ex se non ricordo male, o era lì lì per lasciarla, non ricordo, e poi in seguito siamo andati alle terme, in piscina... ricordo un lungo abbraccio tenerissimo nella piscina termale, occhi negli occhi... pensavo sarebbe nato qualcosa, ma poi non l’ho più sentito...
Qualche settimana fa, l’ho ripensato, quando ho letto una cosa di cui parlerò poi, e ho guardato il suo profilo facebook (che tra l’altro ha aperto giusto giusto solo quest’estate, in una giornata che per me era stata molto particolare in senso negativo, a tal punto da togliermi di nuovo la fede dal dito per la seconda volta nel giro di 10 mesi, che tuttora non porto, e che credo non porterò più, visto che sto qui solo per non far vivere i miei figli sempre con la valigia in mano, libri di scuola compresi, più volte a settimana, ma lui non poteva nemmeno minimamente saperlo, visto che quel giorno saremo stati a 1400km di distanza circa...), l’ho lasciato qualche minuto a video, e quando sono tornata nella stanza dopo un po’ il video era “andato”... lampeggiava nero e poi video, in continuazione, come se ci fosse un’interferenza elettromagnetica che spegneva e riaccendeva il video in continuazione... abbiamo fatto più e più prove, ma il video era andato... aveva 10 anni, per carità, ma cosa ne pensiamo della frase “il caso non esiste?” E quanti video durano più di 10 anni?

Comunque, torniamo al passato.. a fine superiori ho iniziato a volte a sentire di nuovo la mia voce interna, e questa volta mi ha aiutata a non prendere una “sprangata sui denti” in ambito sentimentale, in senso metaforico ovviamente...
Una mattina di maggio 1996 mi ha detto di lasciare il ragazzo con cui stavo... io non so perchè quella mattina l’ho ascoltata ciecamente, visto che non l’avevo mai sentita, e sicuramente non in questi termini, ma ancor oggi la ringrazio per avermi detto di lasciarlo anche se non vedevo alcuna cosa strana... lui è rimasto sbalordito, le mie compagne di classe pure, e temevano che poi all’esame di maturità andassi male a causa di questo... io anche ero sbalordita, ma calma... dopo un mese si è scoperto che mi aveva tradita e che l’altra era rimasta incinta... l’avrei scoperto in pieno esame di maturità... a tutti gli effetti l’ho scoperto in pieno esame di maturità, ma visto che l’avevo già lasciato, il colpo è stato minore...

Poi, dopo un anno da single, a 20 anni ho conosciuto il mio attuale marito... ci siamo sposati 4 anni dopo... dopo altri 3 anni abbiamo cercato il primo figlio, e dopo altri 3 il secondo...
Anche quando ho avuto il secondo figlio ho risentito la mia voce interna... ero rimasta incinta a marzo 2007... test ad inizio aprile... lievemente positivo... a pranzo la mia voce interna mi ha detto che avrei fatto natale col pancione... ma no, non sarei mai arrivata a natale con quella gravidanza, tantopiù che avendo fatto cesareo d’urgenza col primo figlio, volevo farlo programmato col secondo, e quindi sarebbe nato a inizio dicembre... allora ho fatto il controllo delle beta... 2 controlli a fila in quei giorni... erano basse... e scendevano... l’ho perso spontaneamente a metà aprile...
Non avendo fatto raschiamento potevamo riprovare subito... e sono rimasta incinta di nuovo subito... e ho fatto natale col pancione...

Poi sono arrivati anni faticosi, ho perso il lavoro a inizio della seconda gravidanza, c’è stato l’inizio della crisi economica mondiale... insomma, mi sono “ripersa” di nuovo...

Nel 2011 ho iniziato a fare sogni strani... nel 2012 pure...

Poi è subentrata una crisi di coppia, in cui mi sono ritrovata immersa pian piano come una rana bollita, e mi sono “ripersa” arrivando a livelli, a fine 2016, che mi sono fatta paura da sola...

Ho iniziato a risvegliarmi a inizio 2017, come ho scritto spesso nel blog...

Ho iniziato a leggere libri di crescita personale (nel corso degli anni appena precedenti ne avevo comprati alcuni, ma talmente depressa che ero, poi non li leggevo...), mi sono iscritta a corsi per farne una professione, da portare nelle aziende... e lì ho conosciuto tante belle persone...

A giugno, al primo incontro del corso che dura 2 anni (LUCE), quando ci hanno divisi in team, ci hanno chiesto di presentarci in 2-3 minuti... quando ho fatto la mia presentazione nel mio team (ho spiegato un po’ quello che spiego da 1 anno e mezzo di me anche qui nel blog), una ragazza che pratica yoga e altro da molti anni, e che ne ha fatto la sua professione e la sua vita, ha detto che finchè parlavo ha avuto una visione di un esercito di persone unite per aiutare il mondo... me l’ha detto più volte, anche quando ci siamo rivisti a luglio... questa sua visione ha fatto scattare molte domande dentro di me... ho iniziato a chiedermi se davvero c’è un esercito di anime buone che sono qui per aiutare... ricordate quello che ho scritto a maggio 2017 nel post che ho segnalato anche poco sopra? Avevo scritto testualmente “Ma con quel video si è risvegliato in me il ricordo di quando ero piccola, piena di "amore" (ricordo che mi sentivo "un'anima buona") e con tanta voglia di essere di aiuto, e di fare del bene...”

Da lì ho iniziato a pormi domande... tipo, non è che anche il fatto che molte persone siano attratte dai colori dell’arcobaleno (non so se ci avete fatto caso) sia come un richiamo a qualcosa che sentono come “casa”, che manca loro così forte che lo cercano quaggiù (me compresa, che mi circondo di oggetti color arcobaleno, e che non mi sento mai completamente a casa... e queste cose le ho ritrovate poi leggendo materiali delle info che vi darò tra poco)

Ho iniziato a farmi domande su sogni strani che faccio in alcuni periodi, in cui fluttuo (sì, non cammino ma fluttuo nei sogni, senza vedere fisicamente il mio corpo), in una casa che non conosco, ma che nel sogno sento casa, e che mi dà un senso di pace assoluta... questa casa nei miei sogni l’ho rivista più volte, e ogni volta mi sono svegliata stranita, in quanto non è questa dove vivo, ma mi lasciava una calma che difficilmente provo al solito...

Poi l’estate è “riprecipitata”, come ogni estate di questi ultimi anni, dal 2012, quando è morta mia nonna, quella che avevo raccontato che dal sogno avuto dopo la sua morte sono poi arrivata ai corsi che sto facendo, (17 giugno... e anche qui ci sarebbe un’altra “coincidenza” visto che è il giorno del compleanno di quel ragazzo di cui mi ero innamorata a 16 anni), che per me era come una mamma, in cui mi ritrovo ogni volta a mettermi in discussione... ho reciso altri ponti anche quest’estate... e parlando con mio marito di queste decisioni che ho preso mi fa “ok, dici che nessuno ti capisce, ma fino a un anno e mezzo fa non ti capivi nemmeno tu, e forse non hai ancora finito di capirti del tutto” (come se questo bastasse per dar loro l'ok a non accettarmi mai per quella che sono...)... io ho risposto che “no, mi sono capita del tutto!”... ma quanto mi sbagliavo!

Qualche giorno dopo un’altra ragazza del corso LUCE ha messo un post su facebook che mi ha aperto un mondo... quella ragazza, a luglio, di ritorno dal we del corso, nella libreria della stazione di Rimini mi aveva fatto aprire un “libro delle risposte”, e mi si è aperto alla pagina che diceva “creerà confusione”... la nostra insegnante dice che la confusione è positiva perchè è la fusione di più informazioni, che possono poi creare qualcosa di buono...
Quindi sì, col suo post ha creato confusione in me, ma una confusione buona...
Ho iniziato a catena a cercare e ricevere varie informazioni che mi riportano tutte alle domande che mi stavo ponendo quest’estate...
Il post era sulle tre ondate di volontari... se volete cercare info a riguardo, io non mi metto a spiegare qui queste cose... ricordate che ho sempre detto che agisco a metà tra pancia e mente? Ecco, la mia “pancia” mi dice che sono cose che dentro probabilmente ho sempre saputo/sentito... la mia “mente” dice che se non vedo non credo...
Insomma, se volete info, basta digitare su google tre ondate volontari e magari aggiungete il nome di Dolores Cannon, e arrivate anche a un ebook su amazon, che ho letto, e ad una videointervista su youtube in 7 pezzi, di cui c’è anche la trascrizione qui da pagina 9 a pagina 30 https://risveglio.myblog.it/media/01/02/396574000.pdf , e che a sua volta ha dato molte risposte alla mia parte “pancia”, mentre la mia parte “mente” gradiva meno alcuni passaggi, ma nel complesso, una volta finito l’ho archiviato nella cartella del mio kindle dove raggruppo i libri che leggo e che trovo belli, interessanti, e da tenere a portata di mano!

Questo poi mi ha portata a pensare a una cosa che penso da un po’, e cioè il collegamento che io vedo tra persone hsp/pas e gli indaco/cristallo... so che ad alcuni non piacerà l’accostamento, uno con basi scientifiche, e l’altro privo di basi scientifiche, ma se andate a leggere le descrizioni degli indaco/cristallo forse qualcun’altro si renderà conto che sono pressochè coincidenti con le descrizioni degli hsp/pas... poi tra indaco e cristallo la differenza è che un indaco è essenzialmente un demolitore di sistemi, mentre un cristallo è un portatore d’amore...
La suddivisione temporale tra indaco e cristallo, mi ha fatto pensare a una correlazione tra la seconda e la terza ondata di questi presunti volontari descritti da Dolores Cannon...

Se poi vogliamo, se andate a cercare info anche sulle cosiddette “anime vecchie” del taoismo, si dice che ci si reincarni 5 volte (quindi in media ogni “età di reincarnazione” prenderebbe circa il 20% della popolazione?), e che alla quinta ed ultima reincarnazione (un 20% della popolazione? Come gli hsp/pas?), si senta il bisogno di essere di aiuto e di portare quello che si sa ad altri, prima di tornare al piano astrale, come dice il taoismo, se non ho capito male, e questo riprenderebbe forse un po’, anche se non del tutto, secondo me, la teoria delle tre ondate di volontari...

Qui vi metto una mappa concettuale che mi sono fatta per fissare i miei pensieri... magari può aiutarvi a capire questi pensieri contorti che mi girano nella testa...


Poi da lì sono arrivata anche a dei videoseminari online, di Brizzi, che per certi versi mi risuonano, e quindi è altro materiale che chi sente il bisogno può andare a cercare...

Insomma, lo so, ne è uscito un post lungo e contorto... lo immaginavo... ma non saprei come esprimermi meglio di così...

Ripeto che la mia parte “di pancia” in un certo senso mi dice “è da quando sei piccola che te lo sto dicendo!”, mentre la mia parte “di testa” mi dice “vacci piano, perchè non sai cosa è vero e cosa no”

So solo che da sempre sono stata attratta da questo genere di cose... da piccola la mia famiglia aveva un’amica di famiglia che era pranoterapeuta che avrà avuto più o meno l’età di mia nonna... era stata conosciuta quando ha risolto un problema a un mio cugino coetaneo... poi ha tentato di risolvere un problema a mio padre, ma non ci è riuscita... i miei hanno continuato a contattarla per i loro scopi, che a volte sono tutt’altro che “limpidi”, tipo trovare modi per ottenere quello che loro vogliono (penso che da tempo immemore abbiano il mio nome, o qualcosa di mio, o scritto da me, sul piedistallo, fatto di una certa misura, nella loro piramide di rame sul comò di camera loro, costruita da mio padre in scala perfetta con una di quelle egizie, e orientata perfettamente con quella, tenendo sempre una bussola sul comò della loro camera... penso che da tempo immemore si stiano chiedendo il perchè non funzioni, perchè io non faccio quello che vogliono loro... chissà perchè!!!)

Poi vabbè, mio padre a quel punto si è appassionato anche di training autogeno e stargate, ma io no... ricordo che mi affascinavano queste cose, ma non ne avevo un attaccamento come invece lui...

Io invece da quella signora ricordo che ricevevo molta calma quando mi faceva andare in una stanza che aveva nel suo studio, buia, stesa su un lettino, con nelle cuffie un rumore che definivo “bianco”, con altri rumori della natura di sottofondo... per anni mi è spiaciuto non sentirlo più quando dopo sposata non l’ho più frequentata, perchè ricordo che mi calmava...
Ebbene, leggendo varie info sui vari argomenti che vi ho detto in questo post, tipo le tre ondate di volontari, sono arrivata a leggere info sulla risonanza schumann, e da lì sono arrivata a info sulle onde theta, che vi invito ad andare a leggere info su entrambe...

Cercando e cercando sono arrivata ad un audio, ed è praticamente tipo quello che mi faceva ascoltare, e che mi rilassava... ora ho capito il perchè, capendo ora cos’era...

Eccolo qui, se volete usarlo per rilassarvi...

E giusto per stare in tema, delle onde theta non è la prima volta che ne sento parlare, proprio a proposito di hsp/pas... Elaine Aron, nel suo libro “The Highly Sensitive Person’s Survival Guide”, ad un certo punto dice per esempio: “In un'intervista del 10 novembre 2003 con Carolyn Robertson, neuroterapeuta certificata, ho scoperto che gli schemi dell'onda cerebrale dell'HSP sono più frequenti in uno stato theta. In questo stato, una persona è più aperta ai sentimenti intuitivi e a ricevere più in profondità luce, suono e altre vibrazioni sottili.” (spero di aver tradotto correttamente)

Che dire? Io tra tutti questi argomenti ci vedo una correlazione... molto “di pancia”, ma ad un certo punto vedo qualcosa anche con “la testa”, non nettissimo, ma qualcosa...
Non so... sarà un caso?
E il caso esiste davvero?

Vabbè, non so... se davvero sono qui per qualcosa, e se quel qualcosa è quello che mi si è “parato davanti” un anno e poco più fa, e poi via via di giorno in giorno pian piano si è specificato per bene, ok, mettiamoci d’impegno seriamente... portare argomenti di psicologia nelle aziende, con un metodo moderno che ha basi antiche, dinamico e pragmatico, in modo da far capire a più persone possibile che siamo davvero tutti diversi, e che questa diversità va accettata davvero, per collaborare bene insieme, in armonia, anche nei posti di lavoro, e quindi poi essere più tranquilli anche nella vita personale...

Fatalità (!) è da metà agosto che mi sto impegnando seriamente a creare materiale digitale per quella che sarà la mia attività tra un anno, in modo da non trovarmi poi con l’acqua alla gola... man mano che mi sono messa d’impegno seriamente mi sono arrivate man mano in questo mese queste nuove informazioni... non so che dire... come per esempio un’info sulle tre ondate che dice che due anime volontarie, nello specifico due "fiamme gemelle", non è bene che stiano insieme qui sulla Terra, perchè starebbero così bene insieme che si dimenticherebbero di tutto il resto e non farebbero quello per cui sono venute...

Certo, è vero anche che se sono arrivata ai corsi che sto seguendo e poi al lavoro che voglio crearmi è proprio a causa della grossa sofferenza provata nel corso degli anni, e che tuttora c’è, presente, e non molla mai... ma insomma, se finisse una volta per tutte, non è che ora abbandonerei questo progetto, anzi, per certi versi ora la sofferenza spesso mi rallenta, perchè in quei momenti divento apatica, ed è difficilissimo uscire dall’apatia e ricalibrarsi, ogni volta... forse se ora fossi felice in modo costante andrei avanti più velocemente... Non so che dire...

Forse posso solo dire che sembra che i pezzi del puzzle combacino... certo, non sapevo nemmeno che forse stavo facendo un puzzle, ma tutto d’un tratto ho visto che nel corso della vita forse mi sono stati dati vari pezzi, e che col post di quella mia amica del corso LUCE, sono forse andati apposto... e chissà, magari ne mancano altri... non credo che il quadro sia ancora completo...

Vedremo...

Intanto mi dedico anima e corpo all’attività che voglio aprire tra un anno (tempo tecnico per terminare i corsi)... che tutto sommato richiede una mente un minimo razionale, se voglio avere a che fare con aziende, quindi posso arrivare a capire il mio istinto “di pancia”, mediato però dalla “testa”... ci sta... quindi avanti tutta!

E a chi è arrivato fin qui infondo auguro una buona ricerca di informazioni... chissà... magari saranno di aiuto a qualcuno... magari qualcuno potrebbe rileggere alcuni episodi della propria vita sotto un’altra luce...

Tra l’altro non ho ancora finito nemmeno io di leggere i libri che voglio leggere su questi argomenti e su altri che mi hanno scatenato curiosità leggendo questi (non vi voglio dare tutti gli input, tanto se siete hsp/pas so bene che vi piace tantissimo cercare), ma ho voluto intanto condividere queste info, in modo che se possono essere utili intanto inizino a girare...

Buona ricerca di info! ;-)

domenica 5 agosto 2018

Sta per uscire finalmente la traduzione del libro di Elaine Aron, in italiano! :-D

Ebbene sì, qualche giorno fa stavo facendo una ricerchina su amazon su libri sull'ipersensibilità, e nell'elenco me ne è apparso uno che non conoscevo... guardo, e la mia espressione è stata questa :-O
E' in uscita per l'11 settembre! ;-)


Stavo pensando di leggermelo, pian piano, in inglese o in spagnolo, ma visto che sta per uscire in italiano, finalmente, ben venga! :-D

Sì, stavo pensando di leggerlo in altra lingua, perchè in questo periodo sto leggendo anche libri sull'ipersensibilità, perchè, come quasi tutte le estati, ci sono parenti acquisite che cercano, volutamente o involontariamente, di minare la mia autostima, che già ho dovuto corazzare in questo anno e mezzo, dopo anni di "tortura psicologica", o almeno, come hsp, è così che l'ho vissuta e la vivo ogni volta che ricominciano...

E visto che l'autostima mi servirà anche tantissimo per il lavoro che voglio crearmi (Business/Team Coach), la sto corazzando ancor di più, sia con libri, sia con altri materiali bellissimi, ed è l'aspetto su cui ho lavorato per tutto il we del 6-8 luglio (we specifico sulla self leadership applicata) al corso che sto seguendo.

Quindi, oltre a libri che mi serviranno poi per il lavoro che voglio crearmi, sto leggendo anche i libri sull'ipersensibilità che mi mancavano all'appello, e per esempio, in quello di Federica Bosco ho visto che parla del "Protettore Persecutore", dicendo che l'ha letto a sua volta nel libro "The Undervalued Self" della Aron... e visto che è la prima volta che ne sentivo parlare nei vari libri sull'ipersensibilità, ma dalla descrizione l'ho "conosciuto" anch'io nel mio cammino, volevo capire meglio... da quel che ho capito non credo che ne parli nel primo libro, quello capostipite, quello ora tradotto in italiano, ma chissà, magari tradurranno in italiano anche "The Undervalued Self"... chissà... speriamo... altrimenti lo leggerò in inglese su kindle che aiuta nella traduzione...

Comunque, sì, in questo periodo sto leggendo anche libri sull'ipersensibilità, oltre ad essere immersa nello studio di Pnl Etica, Neurosemantica, Coaching, e libri vari di Negoziazione, Coaching in azienda e Teambuilding, e appena riesco, vi metterò qualche post a riguardo... 

Intanto vi lascio un piccolo elenco di quelli che ho finito o che sto leggendo, in modo che possiate vedere se i prossimi post potranno interessarvi oppure no...

FINITI

IN LETTURA

DA LEGGERE
Ecco, quindi, a chi interessa, segnatevi la data di uscita del libro, e appena riesco, vi scriverò qualcosa di qualcuno dei libri che vi ho elencato! :-)

Buon proseguimento di vacanze/estate! :-)

mercoledì 27 giugno 2018

Come sarebbe avere un libretto d'istruzioni da poter far leggere a chi interagisce con noi?

Dunque, a metà giugno ero a un corso di formazione residenziale su PNL (etica), Neurosemantica e Coaching, come dicevo tempo fa... ad un certo punto, in un momento dedicato alle domande, una partecipante ha chiesto come può spiegare a suo figlio di 7 anni, se non ricordo male, cosa sta studiando a quel corso.
Le è stato risposto che può rispondere che quando compriamo qualsiasi elettrodomestico o qualcosa di elettronico, troviamo in allegato anche il libretto di istruzioni, mentre quando nasciamo, noi non lo abbiamo con noi... ecco, le è stato consigliato di dire al figlio che è lì al corso perchè man mano le verrà dato il libretto di istruzioni di come funzioniamo.

Alchè io, da Hsp, mi sono messa a pensare che ok, ma noi Hsp funzioniamo in modo ancora diverso, e che quindi ci servirebbe un ulteriore libretto di istruzioni...

Lungi da me essere in grado di poter "creare" questo libretto di istruzioni, ma mi sono detta che "basterebbe" che chi ci sta intorno si leggesse qualche libro sull'ipersensibilità, e lì in quei libri, se letti con la mente aperta (aperta al fatto di poter pensare di aver agito nel modo sbagliato, anche solo per mancanza di queste informazioni, invece che continuare ad insistere di aver agito nel modo giusto, facendoci sentire sbagliati), troverebbe molti spunti da cui partire per magari trattarci "meglio" (io per esempio sono arrivata al punto, dopo un'infanzia che definisco "piatta" dal punto di vista emozionale, di essere stata minacciata pesantemente, da adulta, dai miei genitori appena ho detto un "no", e poi in seguito, sempre da loro, mi sono sentita dire che infondo per loro non conto quasi nulla), ma nei libri troverebbero anche degli spunti per capire perchè a volte agiamo come agiamo...

Ecco, quindi mi sono messa a pensare a quali libri consiglierei per esempio ai miei genitori, per capirmi, ma possono essere utili anche per altri gradi di parentela, o anche tra amici e conoscenti, e ne sono usciti questi:




Libro che ho letto in questo periodo e che mi è piaciuto moltissimo (ora sono un po' impegnata tra studio, figli, viaggi e spostamenti vari, ma appena riesco ne faccio una recensione, perchè merita! Davvero!)
A chi ha figli ipersensibili può essere utile per capirli.
A chi è ipersensibile può essere utile per rivivere la propria infanzia cercando di vederla sotto altri punti di vista.
A chi ha a che fare con adulti ipersensibili può essere utile per capire da dove derivano certi comportamenti che magari a volte infastidiscono...

I bambini sensibili hanno una marcia in più - di Rolf Sellin
Libro che sto leggendo in questo periodo e che promette molto bene!

Mi dicevano che ero troppo sensibile - di Federica Bosco
Altro libro che sto leggendo in questo periodo e che promette altrettanto bene. Parte dall'infanzia, e poi se non ho capito male dove arriverà, arriva anche a parlare di adulti.

Il potere nascosto degli ipersensibili - di Christel Petitcollin
Libro che l'anno scorso mi ha fatta singhiozzare, sentendomi pienamente capita da una persona che nemmeno sa della mia esistenza!
Ne avevo parlato qui https://ipersensibilieintroversi.blogspot.com/2017/05/il-potere-nascosto-degli-ipersensibili.html

Le persone sensibili hanno una marcia in più - di Rolf Sellin
Classico e intramontabile, da cui molti ipersensibili adulti partono alla riscoperta di se stessi, e che li fa sentire finalmente capiti!
Ne avevo parlato qui https://ipersensibilieintroversi.blogspot.com/2017/05/le-persone-sensibili-hanno-una-marcia.html

Le persone sensibili sanno dire no - di Rolf Sellin
Libro che ho lì da leggere, e che rimando e rimando (avendo imparato tramite altre vie a dire di no), ma che prima o poi leggerò sicuramente, perchè ci saranno altri spunti nuovi che possono sicuramente servire.
E a chi ha a che fare con noi ipersensibili credo possa servire per capire i momenti in cui non piaciamo molto, i momenti in cui mettiamo dei paletti agli altri, dopo una vita a dire sì sempre agli altri e a dire no a noi stessi!

Questi 6 libri insieme, secondo me, possono essere una buona risposta ad un libretto di istruzioni sull'HSP.

Quindi, a chi serve, e a chi vuole (con la mente aperta), buona lettura! :-) 

mercoledì 23 maggio 2018

Mi ha convinta! :-)

Ieri sera stavo guardando questo video




A parte il fatto che ok, quando parla la Dott.ssa Elena Lupo io continuo a dire "ecco, sì, appunto, sì!", ma ok, a parte questo, mi ha convinta nell'ultima parte, quando parla del suo libro... libro che so da un anno che c'è, che ho anche consigliato a qualcuno che ha a che fare tutti i giorni 7-8 ore al giorno, con tanti bambini, e che quindi statisticamente circa un 20% saranno ipersensibili, ma appunto, un libro che finora non avevo pensato di leggere a breve, perchè è vero che ho figli, ma è anche vero che essendo anch'io ipersensibile, non fatico molto a capirli (uno sembra ipersensibile introverso, e l'altro sembra ipersensibile forse ambiverso... da più piccolo avrei detto estroverso, ma crescendo sembra quasi ambiverso)

Comunque, ok, torniamo al libro... non pensavo di leggerlo a breve... e invece mi ha convinta... nel senso, ok, i miei figli vengono capiti qui in casa, almeno da me che sono ipersensibile, e poi in caso spiego e riporto anche al padre, che non è un ipersensibile... ma io, da piccola, sono stata capita? Da mia nonna (morta nel 2012) forse sì, anche se sicuramente non sapeva nulla dell'ipersensibilità, ma da come la conoscevo, potrei supporre lo fosse anche lei... dovrei averla qui per farle delle domande specifiche... però, ecco, da come la conoscevo, e da come si rapportava a me, suppongo proprio di sì...

Dal resto della famiglia non sono mai stata molto capita... non voglio entrare nei particolari, e non dico che nessuno di loro possa essere un ipersensibile (magari ben mascherato sotto qualche corazza ormai degenerata), ma ecco, capita direi proprio di no...

Uno dei metodi (TUAV) che sto studiando per farlo diventare anche un lavoro, fa lavorare sulla linea della vita... ovviamente essendo un'ipersensibile, sì, questi esercizi mi sono di aiuto, ma forse dovrei provare anche qualcosa di più specifico... è da un po' che me lo ripeto...

Ed ecco ieri sera, mi ha convinta!
Tra l'altro ho visto che ora, a differenza di qualche mese fa, c'è anche in ebook, che per chi non ha una casa enorme è un buon compromesso! :-) 

mercoledì 20 settembre 2017

Nuove sezioni libri consigliati

Quest'estate speravo di leggere di più (molto di più), ma tra i figli a casa da scuola, una mini-ditta che sto gestendo da un annetto, alcune cose da sistemare in casa (cameretta rifatta quasi completamente, tranne l'armadio, e venduta quella precedente a privati), altri lavori nel palazzo (da quasi 4 settimane quando tiro su le tapparelle ho la vista sull'impalcatura, e ne avrò per almeno altre 2 settimane), e altro ancora (se già non bastasse questo in un'estate, per una persona altamente sensibile), non sto leggendo quanto mi piacerebbe (ne sto leggendo 2 contemporaneamente, ma ho ancora anche un altro libro, già letto tra fine giugno e inizio luglio, per il quale devo trovare il tempo di scrivere un post, e un altro libro già in attesa di essere iniziato)... ma conto di rifarmi... VOGLIO rifarmi!

Sì, perchè tra fine maggio e inizio giugno ho deciso, e iniziato a mettere in atto, un percorso, che mi mette tanta grinta e voglia di studiare, il cui primo grande step si concluderà tra 2 anni circa, ma che, se fatto come si deve, e come voglio, andrà avanti tutta la vita, con studi, aggiornamenti e letture continue (sante biblioteche pubbliche, e santi ebook talvolta in offerta a pochi euro), oltre che un possibile lavoro che, finalmente, penso sarebbe proprio il lavoro che, se mi vedo tra anni e anni, sarei ben lieta di continuare a fare fino alla fine!

Per questo ho iniziato a definire degli elenchi di libri da accompagnare agli studi di questi 2 anni, e oltre, e quindi ho deciso di rifare, incrementare e moltiplicare, le sezioni dei libri che consiglio.

Magari possono servire a qualcuno simile a me... o a qualcuno che vive con, o che conosce qualcuno così...

Qui vi metto le nuove sezioni appena create.

Poi, io leggerò anche altri tipi di libri che mi interessano, riguardo a coaching, pnl etica (benessere mentale, no marketing), negoziazione, e, avendo figli che si apprestano a quest'età, anche su adolescenti dal punto di vista psicologico e neuroscientifico, quindi, se a qualcuno interessassero libri di questi altri generi, chiedete e in caso metterò una lista.

Intanto partiamo con le liste inerenti questo blog, tenendo conto che magari un libro, dalla descrizione, può sembrare inerente ad un argomento, mentre poi leggendolo, è leggermente diverso, e magari ricade di più in un altro argomento, e quindi in tal caso li sposterò.




Ipersensibilità e introversione
https://ipersensibilieintroversi.blogspot.it/p/blog-page_25.html 

Autodifesa psicologica (perchè spesso chi è altamente sensibile ne ha un grosso bisogno)
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Consapevolezza
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Introspezione
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Autostima
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Empatia
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Emozioni
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Neuroscienze
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"Psicologia" (tra virgolette perchè non essendo psicologa leggo libri che ne parlano, ma non proprio testi di studio)
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Ottimismo
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Imperfezione
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Cambiamento
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No stress
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Donne (sì, so che sembra una sezione non inerente al blog, ma entrate e vi darò la mia spiegazione)
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domenica 28 maggio 2017

Troppo Sensibile (Ilse Sand)

Ilse Sand è laureata in Teologia presso l'Università di Aarhus, in Danimarca, con una tesi su Jung e Kierkegaard, in seguito è diventata psicoterapeuta iscritta all'Associazione danese di Psicoterapia.
Dopo aver lavorato per anni come pastora della Chiesa luterana, attualmente opera nell'ambito della formazione e della terapia per soggetti ipersensibili.



Ho letto questo libro in 2 giorni, appena dopo quello di Christel Petitcollin.
L'ho letto in 2 giorni, quindi ho gradito molto anche questo, ma lo definirei diverso, da quello di Christel Petitcollin, forse più simile a quello di Rolf Sellin, ma comunque diverso, forse più particolareggiato nelle descrizioni caratteriali, ma più sintetico.

Inizia raccontando la sua storia di ipersensibile, per poi passare a parlare in generale di ipersensibilità, definendoci più ricettivi e riflessivi, particolarmente esposti alle impressioni sensoriali, facilmente influenzabili dall'umore degli altri, coscienziosi, con una ricca vita interiore, con un naturale interesse per la spiritualità, e con una "strategia" diversa nella vita.

Parla di alti standard e di bassa autostima, di regole personali che non sempre ci rendiamo conto di imporci, e della paura dell'abbandono.

Spiega che è utile organizzare la vita secondo il proprio carattere, trovare lo spazio per sè, porre dei limiti, e dà consigli contro l'iperstimolazione.

Parla di come beneficiare al meglio della capacità di stabilire relazioni profonde, come ci viene spontaneo se circondati da persone che ci capiscono, e dei 4 livelli di relazione.

Passa poi a parlare di come affrontiamo la rabbia, e dà consigli da poter applicare. Parla anche di colpa e vergogna, e di problemi di coppia.

Parla poi molto brevemente di genitori ipersensibili, ma anche in quelle poche righe un genitore ipersensibile, che magari l'ha scoperto "tardi" di esserlo, perchè prima magari credeva di essere solo "sbagliato", ecco che in queste poche righe riesce a sentirsi tutto sommato un buon genitore, anche se magari non sopporta, o spesso sopporta a fatica, per poi sbottare, il gran chiasso che possono fare i bambini, a causa dell'ipersensibilità sensoriale.

Passa poi a parlare delle sofferenze psichiche, come ansia e depressione, e di eventuale psicoterapia.

Parla poi di amore per se stessi, compassione per se stessi, riconciliazione, e gioia di essere se stessi.

Spiega poi alcuni studi fatti finora sull'ipersensibilità, dallo psicologo americano Jerome Kagan e dalla psicologa americana Elaine Aron.

Conclude quindi parlando del dono che hanno gli ipersensibili, dando alcune idee di attività che potrebbero far bene agli ipersensibili e altre che magari possono invece richiedere più energie, e un test da lei ideato.

E' un libro breve, che forse avrei preferito fosse ampliato di più, ma diciamo che in breve dà tutte le informazioni che si cercano in un libro su questo argomento.
 

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sabato 27 maggio 2017

Il potere nascosto degli ipersensibili (Christel Petitcollin)

Christel Petitcollin, esperta in psicologia e crescita personale. E' consulente e formatrice di comunicazione, psicoterapeuta e conferenziera. Formatasi in PNL, analisi transazionale e ipnosi ericksoniana, Christel tiene consulti, gestisce conferenze, dibattiti e stage di comunicazione; organizza azioni di reinserimento per persone a rischio emarginazione e cura la rubrica "psycho" sulla rivista Active.



Ho letto questo libro lo scorso inverno, avendo già letto in passato il libro di Sellin, che dalla copertina può risultare molto simile, ma pur trattando lo stesso argomento, lo tratta in modo secondo me molto diverso, forse più scientifico in alcuni punti, e molto molto più "sentito" in molti altri, e quindi anche questo mi ha dato altri spunti e altri input.

Mi ci sono ritrovata tantissimo!
In quasi tutte le pagine mi capitava di pensare "sembra stiano parlando di me!", e mi sentivo meno "sola"!

Vi riporto una frase del libro che mi rispecchia tantissimo: "... pur avendo spesso momenti depressivi, gli iperefficienti mentali conservano tuttavia una gioia di vivere sorda, latente e potente, pronta a rinascere al minimo raggio di sole"
Cosa effettivamente successa appena dopo la lettura di questo libro! 

Questo libro inizia con la storia di Camille, narrata all'autrice durante un incontro appunto tra la ragazza e l'autrice, in cui la ragazza chiedeva un aiuto. Da qui inizia a delineare i punti salienti che caratterizzano le persone ipersensibili, e lo fa in modo molto molto accurato.

Inizia parlando dell'organizzazione mentale sofisticata "per natura", e dell'allerta permanente in cui spesso ci troviamo, da ipersensibili, subissati da una miriade di stimoli visivi, uditivi, tattili e olfattivi, e inizia a definirci iperefficienti mentali.

Parla poi del fatto che a volte possiamo arrivare a sentire il desiderio di "spegnere" il nostro sistema sensoriale, che non smista automaticamente da solo gli stimoli che ci servono da quelli che ci sono inutili, ma ovviamente non si può. Possiamo solo tentare di fare uno smistamento "manuale", ma ovviamente stancante.

Parla di ipersensibilità, di iperlucidità, di ragionamento secondo l'emisfero destro e di come questo sia difficile da gestire nella società odierna.

Parla poi di iperaffettività, e quindi dei grandi bisogni affettivi che sentiamo.

Passa poi a parlare in generale di gestione dello stress, di come funziona l'amigdala in generale (la parte del cervello che gestisce le emozioni e in particolar modo la paura), del cortisolo e adrenalina che rilascia quando sente una situazione di stress, e spiega che troppo cortisolo crea avvelenamento neuronale e troppa adrenalina porta all'arresto cardiaco, quindi il cervello, per parare il colpo crea un "cortocircuito" inviando morfina e ketamina che fanno saltare il sistema d'allarme e spengono l'amigdala, scollegando quindi le emozioni ed estraneandosi, ma lo stress ovviamente non passa e "bloccati" non si può stare meglio.
L'amigdala "bloccata" non può "spostare" le emozioni verso l'ippocampo.

Spiega quindi che le persone ipersensibili sembrano avere un'amigdala ipersensibile, quindi ogni invasione emozionale crea sconnessione mentale, mandando fuori gioco la corteccia prefrontale.
Succede tipo quando un ipersensibile è in mezzo a tante persone.
 
Passa poi a parlare di iperempatia e benevolenza, e dell'importanza per gli ipersensibili di stare in ambiente armonico o in alternativa del bisogno di lavorarci su per renderlo tale.

Parla dei manipolatori, che ci creano ovviamente diffidenza.

Spiega che riusciamo a capire cosa pensano gli altri, parla di iperlucidità e Sindrome di Cassandra e altre esperienze mentali e sensoriali.

Dice che sembra che abbiamo un "cablaggio neurologico" differente dagli altri, e quindi spiega le differenze tra cervello sinistro e cervello destro

Parla di iperefficienza mentale e pensiero ramificato, di bisogno di "complessità", e degli inconvenienti del pensiero ramificato (ne parla a lungo, sotto molti aspetti, dando molti spunti su cui lavorare)

Parla poi di sonno agitato, di varie forme di iperefficienza mentale e dei test sul QI.

La seconda parte inizia parlando di vuoto identitario, autostima, paura del rifiuto, strategie di adattamento, autosvalutazione e depressione, e del momento in cui subentra l'arroganza per difesa (n.d.r.: che poi è più o meno l'unica cosa che dall'esterno viene ricordata, e su cui viene creato un pregiudizio molto difficile da scansare), arroganza che poi crea nell'ipersensibile dubbi e insicurezza.

Parla anche di imitazione, di infanzia e falso sè e quindi della "Sala VIP" (nel libro scoprirete cos'è) e di "sindrome del costume da bagno" (anticamera del burnout).

Parla di idealismo, di sete di assoluto nella scala dei valori e di pecche nel sistema valori, di relazionalità difficile, di dipendenza psicologica, di manipolatori e di intelligenza scomoda.

Passa poi a parlare dei normopensanti, di neurologia e mondo affettivo secondo la mentalità dell'emisfero sinistro.

Parla a lungo di come è vivere sotto il giudizio dei normopensanti, e definisce gli ipersensibili dei diapason (nel libro scoprirete il perchè).

Nella terza parte parla di come vivere bene con la propria iperefficienza, e delle fasi che solitamente si vivono, e cioè lo choc della rivelazione, il sollievo, le montagne russe, la negazione, la rabbia, la contrattazione, la depressione e l'accettazione.

Dice che ovviamente l'ufficio reclami è chiuso per sempre e quindi possiamo solo riordinare e organizzare i nostri pensieri, quindi parla di mappe mentali e livelli logici (ambiente, comportamento, capacità, valori, identità).
 
Parla poi di restaurare la propria integrità, riacquistare l'autostima, rinunciare alla perfezione, riconoscere i propri successi, valorizzare l'immagine di sè e coltivare l'amore di sè.
 
Spiega che per ottimizzare il funzionamento del cervello dobbiamo vivere in leggero "surmenage", cercando però il giusto livello, per non finire in burnout.

Parla quindi dei 5 bisogni fondamentali del cervello destro, di come vivere bene l'iperefficienza in società, di addomesticare la solitudine, di come gestire le critiche e curare la ferita del rifiuto... e altro... che scoprirete se leggerete questo fantastico libro!


Sì, fantastico!

Per gli ipersensibili è davvero fantastico!

Molto molto coinvolgente, e che fa sentire compresi pagina dopo pagina!
Direi che dà una sferzata di autostima molto potente!

Mi rendo conto però che se lo stesso libro viene letto da un "normopensante", come viene definito nel libro, può risultare un po' "antipatico" leggerlo, ma se il "normopensante" lo legge perchè ha a cuore una persona ipersensibile, spero che capisca che magari in questo frangente si sente "diverso" lui, ma che in tutto il resto della vita solitamente è l'ipersensibile a sentirsi così, e magari (magari) se prova a immaginare com'è vivere amplificando quella sensazione a tutti i giorni della propria vita, e a tutti i contesti sociali, magari forse si potrebbe arrivare ad una società più empatica...

Lo spererei...

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