... perchè siamo una minoranza (anche se forse non così tanto piccola), ma in ogni caso abbiamo bisogno di "ritrovarci" per star bene con noi stessi e con gli altri...
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lunedì 16 marzo 2020
giovedì 13 febbraio 2020
Trovato nel web: verissimo!!! :-D
So che sono sparita da qui, ma l'Universo mi sta mandando continuamente nuove idee per il lavoro di Business/Team/Career Coach che mi sto creando, per provare a rendere le aziende più etiche e vivibili, e quindi sono sempre ultra impegnata, ma il pensiero a questo blog c'è sempre, visto che è stato il posto dove sono riuscita a risalire dal buio, e a imparare a splendere!!! :-D
Anche se non scrivo quasi più lo lascio comunque aperto, perchè vedo dai dati di Blogger che viene visitato ancora spesso, e da varie parti del mondo, avendo inserito la possibilità di tradurlo. Quindi verrà lasciato aperto, sperando possa essere di aiuto per qualcuno/a, come lo è stato per me!!! :-D
Quindi HSP/PAS, splendete più che potete (usando l'empatia, l'intuizione, la creatività, l'essere visionari, l'ascolto profondo, il pensiero profondo, l'essere profondamente spirituali, i sentimenti profondi, il linguaggio usato in modo eccellente, la profonda convinzione della giustizia, l'orientamento al dettaglio e l'acuta consapevolezza del non detto, sia per l'ambiente, che per i bisogni degli altri, e non ascoltate chi vi dice che siete solo troppo emotivi e irrazionali), mi raccomando!!! :-D
giovedì 4 luglio 2019
Rieccomi al volo!!!
E' da tanto che non scrivo, perchè mi sto dedicando letteralmente anima e corpo a crearmi il lavoro dei miei sogni, e che un po' sto già facendo partire, e un po' partirà ad ottobre, dopo aver terminato gli studi iniziati il 5 novembre 2017 col primo corso di una singola giornata.
Sarò/sono Business/Team & Life/Career Coach, e porterò corsi e metodologie pratiche nelle aziende, nelle scuole, e tra i privati, per aumentare la coesione e la collaborazione dei team.
Aspetto di finire i corsi e relative certificazioni, ma nel frattempo sto creando il sito internet con Aruba, e mi ci sto divertendo tantissimo! Quando sarà online vi avviserò!
Comunque, in questi giorni ero qui che pensavo che ok, porto questi corsi di comunicazione, leadership etica, team building, e altro, nelle aziende, ma potrebbe capitarmi qualcuno del nostro 20% che mi dica che a lui/lei quello che dico funziona diversamente, perchè ammetto che ci sono parti di quello che porto come insegnamento che ok che si adattano perfettamente all'80% della popolazione, ma a noi 20% a volte stonano leggermente... lo ammetto...
Allora stavo pensando a come fare nel caso mi venga posta una domanda o un'affermazione che mi faccia pensare di avere davanti un'Hsp/Pas.
Se sto tenendo un corso dovrei attenermi agli argomenti che devo trattare, senza divagare troppo, però non riesco nemmeno a fingere di non aver visto o sentito una persona Hsp/Pas magari in difficoltà nella vita...
Quindi ieri stavo creando un foglio A4 fronte e retro con una spiegazione di come è una persona Hsp/Pas, con canali youtube da poter seguire (quello della Dott.ssa Elena Lupo e quello del sito che vi dirò tra poco, di Elena Trucco), siti web da poter consultare, gruppi facebook a cui potersi iscrivere e libri da poter leggere, il tutto appunto in un unico foglio in modo che se devo passarlo a fine corso sia una cosa "snella" e facilmente fotocopiabile o fotografabile velocemente se le persone interessate sono più delle copie che mi terrò sempre pronte in borsa :-)
E appunto finchè preparavo questo foglio, mi sono imbattuta in un sito che non avevo mai trovato prima, ma che vale la pena di segnalare anche qui, dove troverete tanti video che sicuramente possono rincuorare noi Hsp/Pas :-)
Ecco il nuovo sito che ho trovato: PAS People
Buona visione!!! :-)
venerdì 8 febbraio 2019
domenica 30 settembre 2018
E’ da un po’ che penso se scrivere o meno questo post...
E’ stata un’estate strana, cioè, un’estate emotivamente difficile, come tutte le mie ultime estati comunque, per un problema che si ripete da un po’ di estati a questa parte, più o meno dal 2012 in poi, e cioè che d’estate, stando più a contatto con i nonni paterni e gli zii paterni dei miei figli, perchè hanno un giardino dove far giocare i nipoti, ogni volta il mio essere “diversa” diventa un problema che loro non accettano (ma con chi è diverso, tipo di etnia diversa, fanno i buoni samaritani), e io ogni estate mi rimetto in discussione con lunghi esami di coscienza in cui ne uscivo sempre più minata nell’autostima, perchè mi dicevo che io sono così, e non capisco la loro cattiveria, e non posso riuscire a capirla, e non capivo nemmeno come andare avanti in questo loop continuo, ma questa volta, quest’estate ha preso un’evoluzione diversa...
Provo a spiegarmi meglio, anche se credo ne risulterà un post sconclusionato... ma provo ad essere più chiara possibile, giuro!
Partiamo dalla mia storia, prima di arrivare a quest’estate, così forse riesco a spiegarmi meglio...
Nata 41 anni fa... sono sempre stata una bimba tranquilla, e abbastanza timorosa (dell’asilo ne avevo parlato qui nel post che segnalo ora https://ipersensibilieintroversi.blogspot.com/2017/05/tutta-unaltra-vita-lucia-giovannini.html ), ma con una gioia di vivere che mi si scatenava tipo a scuola a ricreazione, dove ricordo che correvo all’impazzata nel grande giardino della scuola elementare dove studiavo... ricordo ancora le corse su e giù dalle collinette che si formavano dall’avvallamento del giardino... su per le collinette, arrivo all’albero posto su ogni collinetta, lo semiabbraccio finchè ci faccio il giro intorno per poi ricorrere giù e ricominciare così con la collinetta successiva... ricordo perfettamente quei momenti, con un sorriso stampato sulle labbra!
E’ stato proprio all’epoca delle elementari che ogni tanto ho iniziato a sentirmi dentro una voce che mi diceva che ero qui per qualcosa... ricordo che ne ero “onorata”, ma allo stesso tempo non capivo cosa fosse quel “qualcosa”... figuriamoci, avrò avuto 10 anni al massimo... e me lo tenevo dentro...
Poi sono andata alle medie, e ricordo precisamente quando abbiamo studiato Pirandello, e una citazione mi ha colpita tantissimo e tuttora spesso la cito, e cioè, che ci sono tante verità quante sono le persone che pensano di averla... secondo me illuminante...
Alle superiori mi sono un po’ “persa”, anche se ricordo che facevo raccolte di frasi particolari nei miei diari di scuola... a volte erano frasi un po’ leggere, per riucire a “mescolarmi” con le altre compagne, mentre a volte erano proprio frasi profonde...
A 16 anni mi è successa la prima cosa “davvero strana”... mi ero innamorata di un ragazzo che aveva 9 anni più di me... mi sono fatta capire... lui però mi ha detto che durante una “seduta spiritica” fatta poco tempo prima gli era stato detto che mi avrebbe conosciuta, e che doveva dirmi di no, (le faceva regolarmente credo, perchè sua madre da quel che ho capito le faceva da anni)... ricordo che non sapevo cosa rispondere quando me l’ha detto (!)... ma ricordo anche che siamo usciti ancora insieme dopo... abbiamo guardato qualche film a casa sua, con sua mamma che ci preparava le crepes, e a casa di suo zio in centro città a guardare un altro film, una volta poi mi ha portata a mangiare una pizza con quello che se non ho capito male era il suo gruppo con cui faceva sedute, ma ricordo che tanto timida che ero non ho spiccicato parola, e poi un’altra volta siamo andati ad un pub dove mi ha preso le mani e mi ha chiesto se mi sono mai resa conto dell’energia che emanavano (non ho mai capito se era per “corteggiarmi” o se era un “messaggio” ricevuto che magari doveva recapitare)... poi non siamo più usciti per un paio d’anni perchè non mi ha più chiamata... quando sono diventata maggiorenne mi ha ritelefonato... siamo andati ad un bar dove mi ha detto che aveva lasciato la ex se non ricordo male, o era lì lì per lasciarla, non ricordo, e poi in seguito siamo andati alle terme, in piscina... ricordo un lungo abbraccio tenerissimo nella piscina termale, occhi negli occhi... pensavo sarebbe nato qualcosa, ma poi non l’ho più sentito...
Qualche settimana fa, l’ho ripensato, quando ho letto una cosa di cui parlerò poi, e ho guardato il suo profilo facebook (che tra l’altro ha aperto giusto giusto solo quest’estate, in una giornata che per me era stata molto particolare in senso negativo, a tal punto da togliermi di nuovo la fede dal dito per la seconda volta nel giro di 10 mesi, che tuttora non porto, e che credo non porterò più, visto che sto qui solo per non far vivere i miei figli sempre con la valigia in mano, libri di scuola compresi, più volte a settimana, ma lui non poteva nemmeno minimamente saperlo, visto che quel giorno saremo stati a 1400km di distanza circa...), l’ho lasciato qualche minuto a video, e quando sono tornata nella stanza dopo un po’ il video era “andato”... lampeggiava nero e poi video, in continuazione, come se ci fosse un’interferenza elettromagnetica che spegneva e riaccendeva il video in continuazione... abbiamo fatto più e più prove, ma il video era andato... aveva 10 anni, per carità, ma cosa ne pensiamo della frase “il caso non esiste?” E quanti video durano più di 10 anni?
Comunque, torniamo al passato.. a fine superiori ho iniziato a volte a sentire di nuovo la mia voce interna, e questa volta mi ha aiutata a non prendere una “sprangata sui denti” in ambito sentimentale, in senso metaforico ovviamente...
Una mattina di maggio 1996 mi ha detto di lasciare il ragazzo con cui stavo... io non so perchè quella mattina l’ho ascoltata ciecamente, visto che non l’avevo mai sentita, e sicuramente non in questi termini, ma ancor oggi la ringrazio per avermi detto di lasciarlo anche se non vedevo alcuna cosa strana... lui è rimasto sbalordito, le mie compagne di classe pure, e temevano che poi all’esame di maturità andassi male a causa di questo... io anche ero sbalordita, ma calma... dopo un mese si è scoperto che mi aveva tradita e che l’altra era rimasta incinta... l’avrei scoperto in pieno esame di maturità... a tutti gli effetti l’ho scoperto in pieno esame di maturità, ma visto che l’avevo già lasciato, il colpo è stato minore...
Poi, dopo un anno da single, a 20 anni ho conosciuto il mio attuale “marito”... ci siamo sposati 4 anni dopo... dopo altri 3 anni abbiamo cercato il primo figlio, e dopo altri 3 il secondo...
Anche quando ho avuto il secondo figlio ho risentito la mia voce interna... ero rimasta incinta a marzo 2007... test ad inizio aprile... lievemente positivo... a pranzo la mia voce interna mi ha detto che avrei fatto natale col pancione... ma no, non sarei mai arrivata a natale con quella gravidanza, tantopiù che avendo fatto cesareo d’urgenza col primo figlio, volevo farlo programmato col secondo, e quindi sarebbe nato a inizio dicembre... allora ho fatto il controllo delle beta... 2 controlli a fila in quei giorni... erano basse... e scendevano... l’ho perso spontaneamente a metà aprile...
Non avendo fatto raschiamento potevamo riprovare subito... e sono rimasta incinta di nuovo subito... e ho fatto natale col pancione...
Poi sono arrivati anni faticosi, ho perso il lavoro a inizio della seconda gravidanza, c’è stato l’inizio della crisi economica mondiale... insomma, mi sono “ripersa” di nuovo...
Nel 2011 ho iniziato a fare sogni strani... nel 2012 pure...
Poi è subentrata una crisi di coppia, in cui mi sono ritrovata immersa pian piano come una rana bollita, e mi sono “ripersa” arrivando a livelli, a fine 2016, che mi sono fatta paura da sola...
Ho iniziato a risvegliarmi a inizio 2017, come ho scritto spesso nel blog...
Ho iniziato a leggere libri di crescita personale (nel corso degli anni appena precedenti ne avevo comprati alcuni, ma talmente depressa che ero, poi non li leggevo...), mi sono iscritta a corsi per farne una professione, da portare nelle aziende... e lì ho conosciuto tante belle persone...
A giugno, al primo incontro del corso che dura 2 anni (LUCE), quando ci hanno divisi in team, ci hanno chiesto di presentarci in 2-3 minuti... quando ho fatto la mia presentazione nel mio team (ho spiegato un po’ quello che spiego da 1 anno e mezzo di me anche qui nel blog), una ragazza che pratica yoga e altro da molti anni, e che ne ha fatto la sua professione e la sua vita, ha detto che finchè parlavo ha avuto una visione di un esercito di persone unite per aiutare il mondo... me l’ha detto più volte, anche quando ci siamo rivisti a luglio... questa sua visione ha fatto scattare molte domande dentro di me... ho iniziato a chiedermi se davvero c’è un esercito di anime buone che sono qui per aiutare... ricordate quello che ho scritto a maggio 2017 nel post che ho segnalato anche poco sopra? Avevo scritto testualmente “Ma con quel video si è risvegliato in me il ricordo di quando ero piccola, piena di "amore" (ricordo che mi sentivo "un'anima buona") e con tanta voglia di essere di aiuto, e di fare del bene...”
Da lì ho iniziato a pormi domande... tipo, non è che anche il fatto che molte persone siano attratte dai colori dell’arcobaleno (non so se ci avete fatto caso) sia come un richiamo a qualcosa che sentono come “casa”, che manca loro così forte che lo cercano quaggiù (me compresa, che mi circondo di oggetti color arcobaleno, e che non mi sento mai completamente a casa... e queste cose le ho ritrovate poi leggendo materiali delle info che vi darò tra poco)
Ho iniziato a farmi domande su sogni strani che faccio in alcuni periodi, in cui fluttuo (sì, non cammino ma fluttuo nei sogni, senza vedere fisicamente il mio corpo), in una casa che non conosco, ma che nel sogno sento casa, e che mi dà un senso di pace assoluta... questa casa nei miei sogni l’ho rivista più volte, e ogni volta mi sono svegliata stranita, in quanto non è questa dove vivo, ma mi lasciava una calma che difficilmente provo al solito...
Poi l’estate è “riprecipitata”, come ogni estate di questi ultimi anni, dal 2012, quando è morta mia nonna, quella che avevo raccontato che dal sogno avuto dopo la sua morte sono poi arrivata ai corsi che sto facendo, (17 giugno... e anche qui ci sarebbe un’altra “coincidenza” visto che è il giorno del compleanno di quel ragazzo di cui mi ero innamorata a 16 anni), che per me era come una mamma, in cui mi ritrovo ogni volta a mettermi in discussione... ho reciso altri ponti anche quest’estate... e parlando con mio marito di queste decisioni che ho preso mi fa “ok, dici che nessuno ti capisce, ma fino a un anno e mezzo fa non ti capivi nemmeno tu, e forse non hai ancora finito di capirti del tutto” (come se questo bastasse per dar loro l'ok a non accettarmi mai per quella che sono...)... io ho risposto che “no, mi sono capita del tutto!”... ma quanto mi sbagliavo!
Qualche giorno dopo un’altra ragazza del corso LUCE ha messo un post su facebook che mi ha aperto un mondo... quella ragazza, a luglio, di ritorno dal we del corso, nella libreria della stazione di Rimini mi aveva fatto aprire un “libro delle risposte”, e mi si è aperto alla pagina che diceva “creerà confusione”... la nostra insegnante dice che la confusione è positiva perchè è la fusione di più informazioni, che possono poi creare qualcosa di buono...
Quindi sì, col suo post ha creato confusione in me, ma una confusione buona...
Ho iniziato a catena a cercare e ricevere varie informazioni che mi riportano tutte alle domande che mi stavo ponendo quest’estate...
Il post era sulle tre ondate di volontari... se volete cercare info a riguardo, io non mi metto a spiegare qui queste cose... ricordate che ho sempre detto che agisco a metà tra pancia e mente? Ecco, la mia “pancia” mi dice che sono cose che dentro probabilmente ho sempre saputo/sentito... la mia “mente” dice che se non vedo non credo...
Insomma, se volete info, basta digitare su google tre ondate volontari e magari aggiungete il nome di Dolores Cannon, e arrivate anche a un ebook su amazon, che ho letto, e ad una videointervista su youtube in 7 pezzi, di cui c’è anche la trascrizione qui da pagina 9 a pagina 30 https://risveglio.myblog.it/media/01/02/396574000.pdf , e che a sua volta ha dato molte risposte alla mia parte “pancia”, mentre la mia parte “mente” gradiva meno alcuni passaggi, ma nel complesso, una volta finito l’ho archiviato nella cartella del mio kindle dove raggruppo i libri che leggo e che trovo belli, interessanti, e da tenere a portata di mano!
Questo poi mi ha portata a pensare a una cosa che penso da un po’, e cioè il collegamento che io vedo tra persone hsp/pas e gli indaco/cristallo... so che ad alcuni non piacerà l’accostamento, uno con basi scientifiche, e l’altro privo di basi scientifiche, ma se andate a leggere le descrizioni degli indaco/cristallo forse qualcun’altro si renderà conto che sono pressochè coincidenti con le descrizioni degli hsp/pas... poi tra indaco e cristallo la differenza è che un indaco è essenzialmente un “demolitore di sistemi”, mentre un cristallo è un “portatore d’amore”...
La suddivisione temporale tra indaco e cristallo, mi ha fatto pensare a una correlazione tra la seconda e la terza ondata di questi presunti volontari descritti da Dolores Cannon...
Se poi vogliamo, se andate a cercare info anche sulle cosiddette “anime vecchie” del taoismo, si dice che ci si reincarni 5 volte (quindi in media ogni “età di reincarnazione” prenderebbe circa il 20% della popolazione?), e che alla quinta ed ultima reincarnazione (un 20% della popolazione? Come gli hsp/pas?), si senta il bisogno di essere di aiuto e di portare quello che si sa ad altri, prima di tornare al piano astrale, come dice il taoismo, se non ho capito male, e questo riprenderebbe forse un po’, anche se non del tutto, secondo me, la teoria delle tre ondate di volontari...
Qui vi metto una mappa concettuale che mi sono fatta per fissare i miei pensieri... magari può aiutarvi a capire questi pensieri contorti che mi girano nella testa...
Poi da lì sono arrivata anche a dei videoseminari online, di Brizzi, che per certi versi mi risuonano, e quindi è altro materiale che chi sente il bisogno può andare a cercare...
Insomma, lo so, ne è uscito un post lungo e contorto... lo immaginavo... ma non saprei come esprimermi meglio di così...
Ripeto che la mia parte “di pancia” in un certo senso mi dice “è da quando sei piccola che te lo sto dicendo!”, mentre la mia parte “di testa” mi dice “vacci piano, perchè non sai cosa è vero e cosa no”
So solo che da sempre sono stata attratta da questo genere di cose... da piccola la mia famiglia aveva un’amica di famiglia che era pranoterapeuta che avrà avuto più o meno l’età di mia nonna... era stata conosciuta quando ha risolto un problema a un mio cugino coetaneo... poi ha tentato di risolvere un problema a mio padre, ma non ci è riuscita... i miei hanno continuato a contattarla per i loro scopi, che a volte sono tutt’altro che “limpidi”, tipo trovare modi per ottenere quello che loro vogliono (penso che da tempo immemore abbiano il mio nome, o qualcosa di mio, o scritto da me, sul piedistallo, fatto di una certa misura, nella loro piramide di rame sul comò di camera loro, costruita da mio padre in scala perfetta con una di quelle egizie, e orientata perfettamente con quella, tenendo sempre una bussola sul comò della loro camera... penso che da tempo immemore si stiano chiedendo il perchè non funzioni, perchè io non faccio quello che vogliono loro... chissà perchè!!!)
Poi vabbè, mio padre a quel punto si è appassionato anche di training autogeno e stargate, ma io no... ricordo che mi affascinavano queste cose, ma non ne avevo un attaccamento come invece lui...
Io invece da quella signora ricordo che ricevevo molta calma quando mi faceva andare in una stanza che aveva nel suo studio, buia, stesa su un lettino, con nelle cuffie un rumore che definivo “bianco”, con altri rumori della natura di sottofondo... per anni mi è spiaciuto non sentirlo più quando dopo sposata non l’ho più frequentata, perchè ricordo che mi calmava...
Ebbene, leggendo varie info sui vari argomenti che vi ho detto in questo post, tipo le tre ondate di volontari, sono arrivata a leggere info sulla risonanza schumann, e da lì sono arrivata a info sulle onde theta, che vi invito ad andare a leggere info su entrambe...
Cercando e cercando sono arrivata ad un audio, ed è praticamente tipo quello che mi faceva ascoltare, e che mi rilassava... ora ho capito il perchè, capendo ora cos’era...
Eccolo qui, se volete usarlo per rilassarvi...
E giusto per stare in tema, delle onde theta non è la prima volta che ne sento parlare, proprio a proposito di hsp/pas... Elaine Aron, nel suo libro “The Highly Sensitive Person’s Survival Guide”, ad un certo punto dice per esempio: “In un'intervista del 10 novembre 2003 con Carolyn Robertson, neuroterapeuta certificata, ho scoperto che gli schemi dell'onda cerebrale dell'HSP sono più frequenti in uno stato theta. In questo stato, una persona è più aperta ai sentimenti intuitivi e a ricevere più in profondità luce, suono e altre vibrazioni sottili.” (spero di aver tradotto correttamente)
Che dire? Io tra tutti questi argomenti ci vedo una correlazione... molto “di pancia”, ma ad un certo punto vedo qualcosa anche con “la testa”, non nettissimo, ma qualcosa...
Non so... sarà un caso?
E il caso esiste davvero?
Vabbè, non so... se davvero sono qui per qualcosa, e se quel qualcosa è quello che mi si è “parato davanti” un anno e poco più fa, e poi via via di giorno in giorno pian piano si è specificato per bene, ok, mettiamoci d’impegno seriamente... portare argomenti di psicologia nelle aziende, con un metodo moderno che ha basi antiche, dinamico e pragmatico, in modo da far capire a più persone possibile che siamo davvero tutti diversi, e che questa diversità va accettata davvero, per collaborare bene insieme, in armonia, anche nei posti di lavoro, e quindi poi essere più tranquilli anche nella vita personale...
Fatalità (!) è da metà agosto che mi sto impegnando seriamente a creare materiale digitale per quella che sarà la mia attività tra un anno, in modo da non trovarmi poi con l’acqua alla gola... man mano che mi sono messa d’impegno seriamente mi sono arrivate man mano in questo mese queste nuove informazioni... non so che dire... come per esempio un’info sulle tre ondate che dice che due anime volontarie, nello specifico due "fiamme gemelle", non è bene che stiano insieme qui sulla Terra, perchè starebbero così bene insieme che si dimenticherebbero di tutto il resto e non farebbero quello per cui sono venute...
Certo, è vero anche che se sono arrivata ai corsi che sto seguendo e poi al lavoro che voglio crearmi è proprio a causa della grossa sofferenza provata nel corso degli anni, e che tuttora c’è, presente, e non molla mai... ma insomma, se finisse una volta per tutte, non è che ora abbandonerei questo progetto, anzi, per certi versi ora la sofferenza spesso mi rallenta, perchè in quei momenti divento apatica, ed è difficilissimo uscire dall’apatia e ricalibrarsi, ogni volta... forse se ora fossi felice in modo costante andrei avanti più velocemente... Non so che dire...
Forse posso solo dire che sembra che i pezzi del puzzle combacino... certo, non sapevo nemmeno che forse stavo facendo un puzzle, ma tutto d’un tratto ho visto che nel corso della vita forse mi sono stati dati vari pezzi, e che col post di quella mia amica del corso LUCE, sono forse andati apposto... e chissà, magari ne mancano altri... non credo che il quadro sia ancora completo...
Vedremo...
Intanto mi dedico anima e corpo all’attività che voglio aprire tra un anno (tempo tecnico per terminare i corsi)... che tutto sommato richiede una mente un minimo razionale, se voglio avere a che fare con aziende, quindi posso arrivare a capire il mio istinto “di pancia”, mediato però dalla “testa”... ci sta... quindi avanti tutta!
E a chi è arrivato fin qui infondo auguro una buona ricerca di informazioni... chissà... magari saranno di aiuto a qualcuno... magari qualcuno potrebbe rileggere alcuni episodi della propria vita sotto un’altra luce...
Tra l’altro non ho ancora finito nemmeno io di leggere i libri che voglio leggere su questi argomenti e su altri che mi hanno scatenato curiosità leggendo questi (non vi voglio dare tutti gli input, tanto se siete hsp/pas so bene che vi piace tantissimo cercare), ma ho voluto intanto condividere queste info, in modo che se possono essere utili intanto inizino a girare...
Buona ricerca di info! ;-)
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domenica 5 agosto 2018
Sta per uscire finalmente la traduzione del libro di Elaine Aron, in italiano! :-D
Ebbene sì, qualche giorno fa stavo facendo una ricerchina su amazon su libri sull'ipersensibilità, e nell'elenco me ne è apparso uno che non conoscevo... guardo, e la mia espressione è stata questa :-O
E' in uscita per l'11 settembre! ;-)
Stavo pensando di leggermelo, pian piano, in inglese o in spagnolo, ma visto che sta per uscire in italiano, finalmente, ben venga! :-D
Sì, stavo pensando di leggerlo in altra lingua, perchè in questo periodo sto leggendo anche libri sull'ipersensibilità, perchè, come quasi tutte le estati, ci sono parenti acquisite che cercano, volutamente o involontariamente, di minare la mia autostima, che già ho dovuto corazzare in questo anno e mezzo, dopo anni di "tortura psicologica", o almeno, come hsp, è così che l'ho vissuta e la vivo ogni volta che ricominciano...
E visto che l'autostima mi servirà anche tantissimo per il lavoro che voglio crearmi (Business/Team Coach), la sto corazzando ancor di più, sia con libri, sia con altri materiali bellissimi, ed è l'aspetto su cui ho lavorato per tutto il we del 6-8 luglio (we specifico sulla self leadership applicata) al corso che sto seguendo.
Quindi, oltre a libri che mi serviranno poi per il lavoro che voglio crearmi, sto leggendo anche i libri sull'ipersensibilità che mi mancavano all'appello, e per esempio, in quello di Federica Bosco ho visto che parla del "Protettore Persecutore", dicendo che l'ha letto a sua volta nel libro "The Undervalued Self" della Aron... e visto che è la prima volta che ne sentivo parlare nei vari libri sull'ipersensibilità, ma dalla descrizione l'ho "conosciuto" anch'io nel mio cammino, volevo capire meglio... da quel che ho capito non credo che ne parli nel primo libro, quello capostipite, quello ora tradotto in italiano, ma chissà, magari tradurranno in italiano anche "The Undervalued Self"... chissà... speriamo... altrimenti lo leggerò in inglese su kindle che aiuta nella traduzione...
Comunque, sì, in questo periodo sto leggendo anche libri sull'ipersensibilità, oltre ad essere immersa nello studio di Pnl Etica, Neurosemantica, Coaching, e libri vari di Negoziazione, Coaching in azienda e Teambuilding, e appena riesco, vi metterò qualche post a riguardo...
Intanto vi lascio un piccolo elenco di quelli che ho finito o che sto leggendo, in modo che possiate vedere se i prossimi post potranno interessarvi oppure no...
FINITI
IN LETTURA
DA LEGGERE
Ecco, quindi, a chi interessa, segnatevi la data di uscita del libro, e appena riesco, vi scriverò qualcosa di qualcuno dei libri che vi ho elencato! :-)
Buon proseguimento di vacanze/estate! :-)
mercoledì 27 giugno 2018
Come sarebbe avere un libretto d'istruzioni da poter far leggere a chi interagisce con noi?
Dunque, a metà giugno ero a un corso di formazione residenziale su PNL (etica), Neurosemantica e Coaching, come dicevo tempo fa... ad un certo punto, in un momento dedicato alle domande, una partecipante ha chiesto come può spiegare a suo figlio di 7 anni, se non ricordo male, cosa sta studiando a quel corso.
Le è stato risposto che può rispondere che quando compriamo qualsiasi elettrodomestico o qualcosa di elettronico, troviamo in allegato anche il libretto di istruzioni, mentre quando nasciamo, noi non lo abbiamo con noi... ecco, le è stato consigliato di dire al figlio che è lì al corso perchè man mano le verrà dato il libretto di istruzioni di come funzioniamo.
Alchè io, da Hsp, mi sono messa a pensare che ok, ma noi Hsp funzioniamo in modo ancora diverso, e che quindi ci servirebbe un ulteriore libretto di istruzioni...
Lungi da me essere in grado di poter "creare" questo libretto di istruzioni, ma mi sono detta che "basterebbe" che chi ci sta intorno si leggesse qualche libro sull'ipersensibilità, e lì in quei libri, se letti con la mente aperta (aperta al fatto di poter pensare di aver agito nel modo sbagliato, anche solo per mancanza di queste informazioni, invece che continuare ad insistere di aver agito nel modo giusto, facendoci sentire sbagliati), troverebbe molti spunti da cui partire per magari trattarci "meglio" (io per esempio sono arrivata al punto, dopo un'infanzia che definisco "piatta" dal punto di vista emozionale, di essere stata minacciata pesantemente, da adulta, dai miei genitori appena ho detto un "no", e poi in seguito, sempre da loro, mi sono sentita dire che infondo per loro non conto quasi nulla), ma nei libri troverebbero anche degli spunti per capire perchè a volte agiamo come agiamo...
Ecco, quindi mi sono messa a pensare a quali libri consiglierei per esempio ai miei genitori, per capirmi, ma possono essere utili anche per altri gradi di parentela, o anche tra amici e conoscenti, e ne sono usciti questi:
Il tesoro dei bambini sensibili - di Elena Lupo
Libro che ho letto in questo periodo e che mi è piaciuto moltissimo (ora sono un po' impegnata tra studio, figli, viaggi e spostamenti vari, ma appena riesco ne faccio una recensione, perchè merita! Davvero!)
A chi ha figli ipersensibili può essere utile per capirli.
A chi è ipersensibile può essere utile per rivivere la propria infanzia cercando di vederla sotto altri punti di vista.
A chi ha a che fare con adulti ipersensibili può essere utile per capire da dove derivano certi comportamenti che magari a volte infastidiscono...
I bambini sensibili hanno una marcia in più - di Rolf Sellin
I bambini sensibili hanno una marcia in più - di Rolf Sellin
Libro che sto leggendo in questo periodo e che promette molto bene!
Mi dicevano che ero troppo sensibile - di Federica Bosco
Altro libro che sto leggendo in questo periodo e che promette altrettanto bene. Parte dall'infanzia, e poi se non ho capito male dove arriverà, arriva anche a parlare di adulti.
Mi dicevano che ero troppo sensibile - di Federica Bosco
Altro libro che sto leggendo in questo periodo e che promette altrettanto bene. Parte dall'infanzia, e poi se non ho capito male dove arriverà, arriva anche a parlare di adulti.
Il potere nascosto degli ipersensibili - di Christel Petitcollin
Libro che l'anno scorso mi ha fatta singhiozzare, sentendomi pienamente capita da una persona che nemmeno sa della mia esistenza!
Ne avevo parlato qui https://ipersensibilieintroversi.blogspot.com/2017/05/il-potere-nascosto-degli-ipersensibili.html
Le persone sensibili hanno una marcia in più - di Rolf Sellin
Ne avevo parlato qui https://ipersensibilieintroversi.blogspot.com/2017/05/il-potere-nascosto-degli-ipersensibili.html
Le persone sensibili hanno una marcia in più - di Rolf Sellin
Classico e intramontabile, da cui molti ipersensibili adulti partono alla riscoperta di se stessi, e che li fa sentire finalmente capiti!
Ne avevo parlato qui https://ipersensibilieintroversi.blogspot.com/2017/05/le-persone-sensibili-hanno-una-marcia.html
Le persone sensibili sanno dire no - di Rolf Sellin
Ne avevo parlato qui https://ipersensibilieintroversi.blogspot.com/2017/05/le-persone-sensibili-hanno-una-marcia.html
Le persone sensibili sanno dire no - di Rolf Sellin
Libro che ho lì da leggere, e che rimando e rimando (avendo imparato tramite altre vie a dire di no), ma che prima o poi leggerò sicuramente, perchè ci saranno altri spunti nuovi che possono sicuramente servire.
E a chi ha a che fare con noi ipersensibili credo possa servire per capire i momenti in cui non piaciamo molto, i momenti in cui mettiamo dei paletti agli altri, dopo una vita a dire sì sempre agli altri e a dire no a noi stessi!
Questi 6 libri insieme, secondo me, possono essere una buona risposta ad un libretto di istruzioni sull'HSP.
Quindi, a chi serve, e a chi vuole (con la mente aperta), buona lettura! :-)
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mercoledì 23 maggio 2018
Mi ha convinta! :-)
Ieri sera stavo guardando questo video
A parte il fatto che ok, quando parla la Dott.ssa Elena Lupo io continuo a dire "ecco, sì, appunto, sì!", ma ok, a parte questo, mi ha convinta nell'ultima parte, quando parla del suo libro... libro che so da un anno che c'è, che ho anche consigliato a qualcuno che ha a che fare tutti i giorni 7-8 ore al giorno, con tanti bambini, e che quindi statisticamente circa un 20% saranno ipersensibili, ma appunto, un libro che finora non avevo pensato di leggere a breve, perchè è vero che ho figli, ma è anche vero che essendo anch'io ipersensibile, non fatico molto a capirli (uno sembra ipersensibile introverso, e l'altro sembra ipersensibile forse ambiverso... da più piccolo avrei detto estroverso, ma crescendo sembra quasi ambiverso)
Comunque, ok, torniamo al libro... non pensavo di leggerlo a breve... e invece mi ha convinta... nel senso, ok, i miei figli vengono capiti qui in casa, almeno da me che sono ipersensibile, e poi in caso spiego e riporto anche al padre, che non è un ipersensibile... ma io, da piccola, sono stata capita? Da mia nonna (morta nel 2012) forse sì, anche se sicuramente non sapeva nulla dell'ipersensibilità, ma da come la conoscevo, potrei supporre lo fosse anche lei... dovrei averla qui per farle delle domande specifiche... però, ecco, da come la conoscevo, e da come si rapportava a me, suppongo proprio di sì...
Dal resto della famiglia non sono mai stata molto capita... non voglio entrare nei particolari, e non dico che nessuno di loro possa essere un ipersensibile (magari ben mascherato sotto qualche corazza ormai degenerata), ma ecco, capita direi proprio di no...
Uno dei metodi (TUAV) che sto studiando per farlo diventare anche un lavoro, fa lavorare sulla linea della vita... ovviamente essendo un'ipersensibile, sì, questi esercizi mi sono di aiuto, ma forse dovrei provare anche qualcosa di più specifico... è da un po' che me lo ripeto...
Ed ecco ieri sera, mi ha convinta!
Tra l'altro ho visto che ora, a differenza di qualche mese fa, c'è anche in ebook, che per chi non ha una casa enorme è un buon compromesso! :-)
martedì 27 marzo 2018
L'arte del negoziato (Roger Fisher - William Ury - Bruce Patton)
Roger Fisher (28 maggio 1922 Winnetka, Illinois - 25 agosto 2012 Hanover, New Hampshire) è stato professore emerito di
diritto all'Harvard Law School, e direttore dell'Harvard Negotiation
Project. Dopo aver combattuto nella seconda guerra mondiale come
aviatore, è stato a Parigi per il Piano Marshall e quindi a Washington
dove ha collaborato con i ministeri della Giustizia e della Difesa.
William Ury è il cofondatore del Program on Negotiation alla Facoltà di Legge di Harvard. Laureatosi in antropologia a Yale, ha conseguito il dottorato ad Harvard, e le sue ricerche lo hanno condotto non soltanto ai tavoli delle contrattazioni o nelle sale riunioni, ma anche tra i boscimani del Kalahari e i guerrieri dei clan della Nuova Guinea.
Bruce Patton è docente di Diritto alla Harvard Law School e vicedirettore dello Harvard Negotiation Project.
Avevo già scritto che sto leggendo anche libri sulla negoziazione, pensando al lavoro che sto cercando di crearmi, pensando che mi piacerebbe avere sbocchi lavorativi più in ambito aziendale, e pensando che in ogni caso io sono e resto una persona hsp, e che quindi le cosiddette negoziazioni (come siamo abituati a vederle, purtroppo, in Italia) mi mettono a disagio, ma appunto la voglia di portare questi argomenti "psicologici" nelle ditte (e quindi poi, ovviamente, anche nelle vite private di chi ci lavora) è tanta, quindi, per cercare di avere qualche possibilità in più sto appunto leggendo libri sulla negoziazione, di cui non pensavo avrei parlato qui, e invece...
Invece, eccomi qui con un libro sulla negoziazione, perchè penso possa davvero tornare utile anche ad altri hsp, in qualunque ambito della vita!
Pensavo forse che questo libro fosse diverso, non so spiegare bene come, e invece mi ha sorpreso, molto molto positivamente!
Nella prima parte parla del problema, e dice di non trattare da posizioni, perchè discutere su posizioni produce accordi malfatti, inefficienti, danneggia il futuro dei rapporti. E, quando le parti sono più di due, la trattativa di posizione è anche peggio.
Detto questo, essere gentili dice che non è una soluzione.
L'alternativa che dà è scindere le persone dal problema, concentrarsi sugli interessi e non sulle posizioni, generare una gamma di possibilità prima di decidere cosa fare, e insistere affinchè i risultati si basino su qualche unità di misura oggettiva.
Nella seconda parte parla del metodo, quindi inizia con lo scindere le persone dal problema, perchè ovviamente i negoziatori sono innanzitutto persone.
Ogni negoziatore ha due tipi di interesse: per la questione specifica e per il rapporto con la controparte.
Il rapporto tende spesso a intrecciarsi col problema, e la trattativa di posizione mette in conflitto rapporto e oggetto.
Dice quindi di separare il rapporto dall'oggetto, quindi trattare direttamente ed esplicitamente i problemi personali, tramite percezioni, emozioni e comunicazione.
Inizia quindi a parlare di percezione, consigliando di
mettersi nei loro panni, non dedurre le loro intenzioni dalle nostre paure, non prendersela con loro per un nostro problema, discutere le
reciproche impressioni, cercare occasioni per agire in modo diverso dai
pregiudizi che la controparte ha su di noi, interessare la controparte
al risultato facendola partecipare al processo, salvargli la faccia,
rendendo le nostre proposte compatibili con i loro valori.
Parla poi di emozione, quindi
riconoscere e comprendere le emozioni, nostre e altrui, esplicitare le
emozioni e riconoscerle come legittime, consentendo alla controparte di
sfogarsi, non reagire agli sfoghi emotivi, fare gesti simbolici.
Passa quindi a parlare di comunicazione, quindi
ascoltare attentamente e capire ciò che viene detto, parlare per essere
capito, parlare di noi, non degli altri, e parlare a proposito.
Dice che è meglio prevenire, quindi costruire un rapporto attivo, affrontare il problema, non le persone.
Per
una soluzione ragionevole consiglia di conciliare gli interessi, non le posizioni:
gli interessi definiscono il problema, e dietro le opposte posizioni ci
sono interessi condivisi e compatibili, oltre a quelli in conflitto.
Spiega come
identificare gli interessi, quindi chiedendosi "perchè?", e "perchè no?",
rendendosi conto del fatto che ogni parte ha interessi molteplici, e che gli
interessi più potenti sono i bisogni umani elementari (sicurezza,
benessere economico, senso di appartenenza, riconoscimento, controllo
sulla propria vita), e propone di fare un elenco dei vari interessi in gioco.
Una volta fatto questo elenco, consiglia di parlarne, facendo vivere i nostri interessi, riconoscendo gli
interessi della controparte come parte del problema, esponendo il
problema prima della vostra soluzione, guardando avanti, non indietro,
essendo concreti, ma elastici, essendo duri col problema e morbidi con la
gente.
Consiglia di inventate soluzioni vantaggiose per ambo le parti.
Spiega i 4
ostacoli principali che inibiscono di escogitare più soluzioni anzichè una sola
(giudizio prematuro, ricerca di una sola risposta, pensare alla "torta"
come fissa, pensare che "risolvere il loro problema è affar loro").
Consiglia di separare il momento dell'invenzione di queste soluzioni, da quello della decisione, spiegando cosa andrebbe fatto prima, durante e dopo il brainstorming.
Consiglia di allargare
le nostre opzioni, moltiplicare le possibilità di scelta facendo la
spola fra particolare e generale, guardare con gli occhi di diversi
esperti, prevedere accordi di diversa forza, cambiare lo scopo di un
accordo proposto, magari frazionandolo.
Consiglia di cercare
il vantaggio reciproco, identificare gli interessi comuni, combinare a
incastro gli interessi complementari, informarsi sulle loro preferenze,
chiedendolo esplicitamente.
Spiega come facilitare
le decisioni della controparte, mettendoci nei loro panni, avendo ben chiaro quale
decisione vorremmo fosse presa, dicendo che minacciare non basta, ma bisogna specificare conseguenze e
miglioramenti possibili.
Raccomanda di insistere
su criteri oggettivi, in quanto decidere in base alla volontà è costoso, quindi conviene
usare criteri oggettivi, perchè il negoziato di principi produce accordi
ragionevoli amichevolmente e con efficienza.
Consiglia di sviluppare criteri oggettivi, equi, ed eque procedure.
Raccomanda quindi di negoziare
con criteri oggettivi, inquadrare ogni problema come una ricerca comune
di criteri oggettivi, ragionare ed essere disponibili al ragionamento,
e non cedere mai alle pressioni.
Nella terza parte tratta le situazioni più difficili (cosa che mi è stata di aiuto in questo periodo, anche solo a livello psicologico, per capire che quel che normalmente faccio, è quello che consigliano grandi esperti internazionali, anche se poi la gente attorno a me spesso mi guarda con aria allucinata, in quando le negoziazioni qui in Italia purtroppo spesso non si basano sul principio win win, ma su qualcuno che comanda e qualcuno che si sottomette, ma a me così non va e non è mai andato bene, e spesso ho preso decisioni che molti trovano sbagliate, ma che questo libro sembra avvalorare)
Questa terza parte inizia spiegando che si fa se loro sono più forti, e inizia dicendo di proteggersi,
valutando i costi dell'adottare un limite invalicabile, conoscere la nostra migliore alternativa a un accordo negoziato, valutando l'insicurezza di una
sconosciuta migliore alternativa a un accordo negoziato, e consigliando di costruirsi un
segnale di guardia.
Raccomanda di ottenere
il massimo dai nostri mezzi, sviluppare e migliorare la nostra migliore
alternativa a un accordo negoziato, e considerare la migliore
alternativa a un accordo negoziato della controparte.
Passa poi a spiegare che si fa se loro non stanno al gioco, quindi parla di jujitsu
negoziale, non attaccare la loro posizione, ma guardare cosa c'è
dietro, non difendere le nostre idee, ma sollecitare critiche e
consigli, convertire un attacco alla nostra persona in un attacco al
problema, porre domande e fare una pausa.
In caso questo non funzionasse si può considerare la "procedura su testo unico" tramite un esperto esterno e neutrale.
Passa quindi a spiegare che si fa se loro usano gli sporchi trucchi, quindi dice di negoziare
le regole del gioco in 3 passi: smascherare la tattica, sollevare
esplicitamente il problema, impugnare la leggitimità e desiderabilità
della tattica in questione.
Consiglia di scindere le persone dal problema,
concentrarsi sugli interessi e non sulle posizioni, inventare soluzioni
vantaggiose per ambo le parti, insistere su criteri oggettivi.
Passa poi a parlare di alcune tattiche sleali comuni, come l'inganno deliberato (fatti alterati, autorità ambigua, intenzioni dubbie), la guerra psicologica (situazioni stressanti, attacchi personali, commedia del buono e del cattivo, minacce), e le tattiche
di pressione posizionali (rifiuto di negoziare, richieste estreme,
richieste in crescendo, tattiche di autopreclusione, tirare in ballo un partner dal cuore
duro, ritardi calcolati, prendere o lasciare).
Alla fine conclude raccomandando di non essere vittime, di mettere e chiedere esplicitamente di mettere in chiaro le regole del gioco, dicendo che sotto sotto molte delle persone che leggono questo libro le basi le sanno già, ma che alla fin fine si impara solo "facendo".
Quindi, concludendo, questo libro parla di un tipo di negoziato win win, cioè un
modo che eviti di dover scegliere tra la soddisfazione di ottenere ciò
che ognuno si merita e quella di essere corretti, ma averle entrambe.
Parla quindi di un tipo di negoziato che, ipoteticamente, non mi metterebbe a disagio... sarebbe un negoziato positivo... un tipo di negoziato che purtroppo qui in Italia vedo poco, ma che spero che in futuro prenda piede, anche perchè avrebbero tutti da guadagnarci!
Questo libro, tra l'altro, è uno di quelli consigliati da Nicola Riva nel suo libro "Vincere senza conflitti" (dal quale ho iniziato tempo fa questo percorso sulla negoziazione), sul quale tiene anche un corso che terrà di nuovo tra pochi mesi, e di cui vi lascio il link nel caso interessasse a qualcuno ---> Corso Negoziazione Facile
lunedì 10 aprile 2017
Come sono le Persone Altamente Sensibili, o Ipersensibili?
Dunque, partiamo col dire che questa tipologia di persona, HSP, PAS, gli Ipersensibili, è stata studiata per anni, negli anni '90, dalla Dott.ssa Elaine Aron, di cui vi lascio il link al suo sito http://hsperson.com/
Dai suoi studi è emerso che questa Ipersensibilità interessa circa il 20% della popolazione, bambini compresi, uomini e donne, e di questo 20% dice che circa il 70% è introverso, mentre il restante 30% è estroverso.
Questo tipo di Ipersensibilità non sta a significare la bontà o meno di una persona, come alcuni, specialmente non Ipersensibili, inizialmente credono (dicendoci in alcuni casi "stai dicendo che io sono un insensibile?"), bensì si tratta di una Ipersensibilità a livello neuronale, innata, quindi presente dalla nascita, e non modificabile, alla stregua del colore degli occhi.
Le persone ipersensibili vengono facilmente subissate dagli stimoli (negativamente ma anche positivamente), esterni a loro, ed interni.
Abbiamo quindi un basso livello di sopportazione ai tanti tantissimi stimoli che registriamo ogni istante, magari in un ambiente caotico.
Pensate che prima di leggere libri a riguardo, non sapendo ancora cosa fosse l'HSP, in certi momenti dicevo a mio marito che sentivo come una lancetta impazzita nel mio sistema nervoso che segnalasse tipo un allarme o qualcosa che non stava andando per il verso giusto.
Magari qualcun altro può aver avuto una sensazione simile.
Anche semplicemente girare per negozi può risultare difficile, sia per i rumori, musica compresa se è troppo alta, sia per i tanti stimoli visivi e a volte olfattivi. E questa difficoltà ci può procurare sintomi fisici che possono essere scambiati per paura o ansia.
La TV a volte può dare molto fastidio, come anche la radio se il volume è alto.
I viaggi possono stancare se non abbiamo il tempo di recuperare le forze, giorno per giorno, dopo aver "fatto il pieno di stimoli". Possibilmente da soli, stando tranquilli, magari leggendo.
Le ingiustizie, l'ipocrisia e le menzogne ci colpiscono molto e spesso cerchiamo qualche modo per cercare di farle smettere.
Spesso vediamo delle sfumature nel comportamento della gente, o sentiamo delle sfumature nelle loro parole, che altri non vedono o sentono (o in alcuni casi forse sperano che non sentiamo e vediamo), e spesso per questo finiamo in litigi infiniti perchè ci viene detto che siamo troppo puntigliosi su parole, sguardi o altro.
Siamo portati a rimuginare, perchè il nostro cervello, subissato dagli stimoli, non si ferma quasi mai.
Rimuginiamo, ci facciamo prendere da sensi di colpa, e spesso fatichiamo a smettere.
Siamo ottimi ascoltatori, ascoltando anche il linguaggio non verbale.
Abbiamo tanta, a volte troppa empatia, che ci porta a sentire spesso cosa sente chi abbiamo intorno, e anche questo ci porta all'iperstimolazione neuronale. Con conseguente stanchezza anche a livello fisico. Possiamo avere la sensazione di “svuotarci” stando a contatto con gli altri. E abbiamo bisogno quindi di ricaricarci poi, in silenzio.
Se tra le persone attorno a noi il clima è teso, lo sentiamo, e ne siamo condizionati negativamente.
Gli ambienti nuovi spesso ci mettono ansia.
Odiamo stare in mezzo alla folla.
Preferiamo la regolarità e le cose conosciute.
Ci piacerebbe avere tutto sotto controllo, e cerchiamo di parare i colpi in anticipo per quanto possiamo.
Spesso ci sentiamo non compresi, perchè, come una persona non ipersensibile fatica a capire cosa sentiamo noi, anche noi spesso fatichiamo a capire che quello che stiamo sentendo, molte delle persone che ci stanno attorno invece non lo stanno sentendo. Ci proviamo, con l'empatia, ma a volte ci piacerebbe essere capiti un po' anche noi. Spesso ciò non avviene. E questa mancata comprensione da parte degli altri, alla lunga porta a rabbia.
Tendiamo ad avere una bassa autostima in conseguenza a rifiuti.
Quindi per tentare di evitarli cerchiamo di uniformarci agli altri, però rischiando di non capire più chi siamo e di stare peggio.
Non amiamo lavorare sotto pressione.
Spesso invece tendiamo a voler aiutare il prossimo e fare del bene.
Tendiamo a mettere noi stessi all’ultimo posto.
Siamo solitamente persone creative, che non significa per forza artisti, ma creativi, in vari campi.
Immaginiamo e ci promettiamo spesso di intraprendere varie strade, ma l'intraprendenza in genere non è il nostro lato più forte e spesso ci troviamo chiusi nelle nostre idee.
Quando però abbiamo un fine in mente che ci riesce a smuovere, ci diamo totalmente e facciamo di tutto per raggiungerlo.
In genere siamo perfezionisti: quando decidiamo di fare qualcosa, la facciamo bene. Non tolleriamo gli errori, o li tolleriamo a fatica, e siamo particolarmente accurati.
Tendiamo a procrastinare ed avere una vera e propria avversione per ciò che si "deve" fare, che ci mette in agitazione.
Tendiamo a procrastinare ed avere una vera e propria avversione per ciò che si "deve" fare, che ci mette in agitazione.
In genere sembriamo timidi anche se invece spesso siamo molto molto socievoli.
Amiamo leggere, assistere a dei bei spettacoli, riflettere su citazioni, goderci la vita.
Siamo persone consapevoli e coscienziose, con una vita interiore molto ricca.
Quindi come vedete, non è una malattia, non è essere sbagliati: è solo avere un sistema nervoso che funziona diversamente.
Bisogna diventarne consapevoli, e imparare a usarlo a proprio vantaggio.
E si può!
Dobbiamo!
Per tutti, Ipersensibili e non!
A tale proposito vi lascio un video, che può risultare utilissimo sia per Ipersensibili, sia per chi non lo è, ma magari conosce e ha a cuore qualcuno che invece lo è.
E' un video della Dott.ssa Elena Lupo, molto molto ben fatto!
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