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giovedì 13 febbraio 2020

Trovato nel web: verissimo!!! :-D


So che sono sparita da qui, ma l'Universo mi sta mandando continuamente nuove idee per il lavoro di Business/Team/Career Coach che mi sto creando, per provare a rendere le aziende più etiche e vivibili, e quindi sono sempre ultra impegnata, ma il pensiero a questo blog c'è sempre, visto che è stato il posto dove sono riuscita a risalire dal buio, e a imparare a splendere!!! :-D

Anche se non scrivo quasi più lo lascio comunque aperto, perchè vedo dai dati di Blogger che viene visitato ancora spesso, e da varie parti del mondo, avendo inserito la possibilità di tradurlo. Quindi verrà lasciato aperto, sperando possa essere di aiuto per qualcuno/a, come lo è stato per me!!! :-D

Quindi HSP/PAS, splendete più che potete (usando l'empatia, l'intuizione, la creatività, l'essere visionari, l'ascolto profondo, il pensiero profondo, l'essere profondamente spirituali, i sentimenti profondi, il linguaggio usato in modo eccellente, la profonda convinzione della giustizia, l'orientamento al dettaglio e l'acuta consapevolezza del non detto, sia per l'ambiente, che per i bisogni degli altri, e non ascoltate chi vi dice che siete solo troppo emotivi e irrazionali), mi raccomando!!! :-D

giovedì 4 luglio 2019

Rieccomi al volo!!!



E' da tanto che non scrivo, perchè mi sto dedicando letteralmente anima e corpo a crearmi il lavoro dei miei sogni, e che un po' sto già facendo partire, e un po' partirà ad ottobre, dopo aver terminato gli studi iniziati il 5 novembre 2017 col primo corso di una singola giornata.

Sarò/sono Business/Team & Life/Career Coach, e porterò corsi e metodologie pratiche nelle aziende, nelle scuole, e tra i privati, per aumentare la coesione e la collaborazione dei team.
Aspetto di finire i corsi e relative certificazioni, ma nel frattempo sto creando il sito internet con Aruba, e mi ci sto divertendo tantissimo! Quando sarà online vi avviserò!

Comunque, in questi giorni ero qui che pensavo che ok, porto questi corsi di comunicazione, leadership etica, team building, e altro, nelle aziende, ma potrebbe capitarmi qualcuno del nostro 20% che mi dica che a lui/lei quello che dico funziona diversamente, perchè ammetto che ci sono parti di quello che porto come insegnamento che ok che si adattano perfettamente all'80% della popolazione, ma a noi 20% a volte stonano leggermente... lo ammetto...

Allora stavo pensando a come fare nel caso mi venga posta una domanda o un'affermazione che mi faccia pensare di avere davanti un'Hsp/Pas.
Se sto tenendo un corso dovrei attenermi agli argomenti che devo trattare, senza divagare troppo, però non riesco nemmeno a fingere di non aver visto o sentito una persona Hsp/Pas magari in difficoltà nella vita...

Quindi ieri stavo creando un foglio A4 fronte e retro con una spiegazione di come è una persona Hsp/Pas, con canali youtube da poter seguire (quello della Dott.ssa Elena Lupo e quello del sito che vi dirò tra poco, di Elena Trucco), siti web da poter consultare, gruppi facebook a cui potersi iscrivere e libri da poter leggere, il tutto appunto in un unico foglio in modo che se devo passarlo a fine corso sia una cosa "snella" e facilmente fotocopiabile o fotografabile velocemente se le persone interessate sono più delle copie che mi terrò sempre pronte in borsa :-)

E appunto finchè preparavo questo foglio, mi sono imbattuta in un sito che non avevo mai trovato prima, ma che vale la pena di segnalare anche qui, dove troverete tanti video che sicuramente possono rincuorare noi Hsp/Pas :-)

Ecco il nuovo sito che ho trovato: PAS People

Buona visione!!! :-)

domenica 30 settembre 2018

E’ da un po’ che penso se scrivere o meno questo post...

E’ stata un’estate strana, cioè, un’estate emotivamente difficile, come tutte le mie ultime estati comunque, per un problema che si ripete da un po’ di estati a questa parte, più o meno dal 2012 in poi, e cioè che d’estate, stando più a contatto con i nonni paterni e gli zii paterni dei miei figli, perchè hanno un giardino dove far giocare i nipoti, ogni volta il mio essere “diversa” diventa un problema che loro non accettano (ma con chi è diverso, tipo di etnia diversa, fanno i buoni samaritani), e io ogni estate mi rimetto in discussione con lunghi esami di coscienza in cui ne uscivo sempre più minata nell’autostima, perchè mi dicevo che io sono così, e non capisco la loro cattiveria, e non posso riuscire a capirla, e non capivo nemmeno come andare avanti in questo loop continuo, ma questa volta, quest’estate ha preso un’evoluzione diversa...

Provo a spiegarmi meglio, anche se credo ne risulterà un post sconclusionato... ma provo ad essere più chiara possibile, giuro!

Partiamo dalla mia storia, prima di arrivare a quest’estate, così forse riesco a spiegarmi meglio...

Nata 41 anni fa... sono sempre stata una bimba tranquilla, e abbastanza timorosa (dell’asilo ne avevo parlato qui nel post che segnalo ora https://ipersensibilieintroversi.blogspot.com/2017/05/tutta-unaltra-vita-lucia-giovannini.html ), ma con una gioia di vivere che mi si scatenava tipo a scuola a ricreazione, dove ricordo che correvo all’impazzata nel grande giardino della scuola elementare dove studiavo... ricordo ancora le corse su e giù dalle collinette che si formavano dall’avvallamento del giardino... su per le collinette, arrivo all’albero posto su ogni collinetta, lo semiabbraccio finchè ci faccio il giro intorno per poi ricorrere giù e ricominciare così con la collinetta successiva... ricordo perfettamente quei momenti, con un sorriso stampato sulle labbra!

E’ stato proprio all’epoca delle elementari che ogni tanto ho iniziato a sentirmi dentro una voce che mi diceva che ero qui per qualcosa... ricordo che ne ero “onorata”, ma allo stesso tempo non capivo cosa fosse quel “qualcosa”... figuriamoci, avrò avuto 10 anni al massimo... e me lo tenevo dentro...

Poi sono andata alle medie, e ricordo precisamente quando abbiamo studiato Pirandello, e una citazione mi ha colpita tantissimo e tuttora spesso la cito, e cioè, che ci sono tante verità quante sono le persone che pensano di averla... secondo me illuminante...

Alle superiori mi sono un po’ “persa”, anche se ricordo che facevo raccolte di frasi particolari nei miei diari di scuola... a volte erano frasi un po’ leggere, per riucire a “mescolarmi” con le altre compagne, mentre a volte erano proprio frasi profonde...

A 16 anni mi è successa la prima cosa “davvero strana”... mi ero innamorata di un ragazzo che aveva 9 anni più di me... mi sono fatta capire... lui però mi ha detto che durante una “seduta spiritica” fatta poco tempo prima gli era stato detto che mi avrebbe conosciuta, e che doveva dirmi di no, (le faceva regolarmente credo, perchè sua madre da quel che ho capito le faceva da anni)... ricordo che non sapevo cosa rispondere quando me l’ha detto (!)... ma ricordo anche che siamo usciti ancora insieme dopo... abbiamo guardato qualche film a casa sua, con sua mamma che ci preparava le crepes, e a casa di suo zio in centro città a guardare un altro film, una volta poi mi ha portata a mangiare una pizza con quello che se non ho capito male era il suo gruppo con cui faceva sedute, ma ricordo che tanto timida che ero non ho spiccicato parola, e poi un’altra volta siamo andati ad un pub dove mi ha preso le mani e mi ha chiesto se mi sono mai resa conto dell’energia che emanavano (non ho mai capito se era per “corteggiarmi” o se era un “messaggio” ricevuto che magari doveva recapitare)... poi non siamo più usciti per un paio d’anni perchè non mi ha più chiamata... quando sono diventata maggiorenne mi ha ritelefonato... siamo andati ad un bar dove mi ha detto che aveva lasciato la ex se non ricordo male, o era lì lì per lasciarla, non ricordo, e poi in seguito siamo andati alle terme, in piscina... ricordo un lungo abbraccio tenerissimo nella piscina termale, occhi negli occhi... pensavo sarebbe nato qualcosa, ma poi non l’ho più sentito...
Qualche settimana fa, l’ho ripensato, quando ho letto una cosa di cui parlerò poi, e ho guardato il suo profilo facebook (che tra l’altro ha aperto giusto giusto solo quest’estate, in una giornata che per me era stata molto particolare in senso negativo, a tal punto da togliermi di nuovo la fede dal dito per la seconda volta nel giro di 10 mesi, che tuttora non porto, e che credo non porterò più, visto che sto qui solo per non far vivere i miei figli sempre con la valigia in mano, libri di scuola compresi, più volte a settimana, ma lui non poteva nemmeno minimamente saperlo, visto che quel giorno saremo stati a 1400km di distanza circa...), l’ho lasciato qualche minuto a video, e quando sono tornata nella stanza dopo un po’ il video era “andato”... lampeggiava nero e poi video, in continuazione, come se ci fosse un’interferenza elettromagnetica che spegneva e riaccendeva il video in continuazione... abbiamo fatto più e più prove, ma il video era andato... aveva 10 anni, per carità, ma cosa ne pensiamo della frase “il caso non esiste?” E quanti video durano più di 10 anni?

Comunque, torniamo al passato.. a fine superiori ho iniziato a volte a sentire di nuovo la mia voce interna, e questa volta mi ha aiutata a non prendere una “sprangata sui denti” in ambito sentimentale, in senso metaforico ovviamente...
Una mattina di maggio 1996 mi ha detto di lasciare il ragazzo con cui stavo... io non so perchè quella mattina l’ho ascoltata ciecamente, visto che non l’avevo mai sentita, e sicuramente non in questi termini, ma ancor oggi la ringrazio per avermi detto di lasciarlo anche se non vedevo alcuna cosa strana... lui è rimasto sbalordito, le mie compagne di classe pure, e temevano che poi all’esame di maturità andassi male a causa di questo... io anche ero sbalordita, ma calma... dopo un mese si è scoperto che mi aveva tradita e che l’altra era rimasta incinta... l’avrei scoperto in pieno esame di maturità... a tutti gli effetti l’ho scoperto in pieno esame di maturità, ma visto che l’avevo già lasciato, il colpo è stato minore...

Poi, dopo un anno da single, a 20 anni ho conosciuto il mio attuale marito... ci siamo sposati 4 anni dopo... dopo altri 3 anni abbiamo cercato il primo figlio, e dopo altri 3 il secondo...
Anche quando ho avuto il secondo figlio ho risentito la mia voce interna... ero rimasta incinta a marzo 2007... test ad inizio aprile... lievemente positivo... a pranzo la mia voce interna mi ha detto che avrei fatto natale col pancione... ma no, non sarei mai arrivata a natale con quella gravidanza, tantopiù che avendo fatto cesareo d’urgenza col primo figlio, volevo farlo programmato col secondo, e quindi sarebbe nato a inizio dicembre... allora ho fatto il controllo delle beta... 2 controlli a fila in quei giorni... erano basse... e scendevano... l’ho perso spontaneamente a metà aprile...
Non avendo fatto raschiamento potevamo riprovare subito... e sono rimasta incinta di nuovo subito... e ho fatto natale col pancione...

Poi sono arrivati anni faticosi, ho perso il lavoro a inizio della seconda gravidanza, c’è stato l’inizio della crisi economica mondiale... insomma, mi sono “ripersa” di nuovo...

Nel 2011 ho iniziato a fare sogni strani... nel 2012 pure...

Poi è subentrata una crisi di coppia, in cui mi sono ritrovata immersa pian piano come una rana bollita, e mi sono “ripersa” arrivando a livelli, a fine 2016, che mi sono fatta paura da sola...

Ho iniziato a risvegliarmi a inizio 2017, come ho scritto spesso nel blog...

Ho iniziato a leggere libri di crescita personale (nel corso degli anni appena precedenti ne avevo comprati alcuni, ma talmente depressa che ero, poi non li leggevo...), mi sono iscritta a corsi per farne una professione, da portare nelle aziende... e lì ho conosciuto tante belle persone...

A giugno, al primo incontro del corso che dura 2 anni (LUCE), quando ci hanno divisi in team, ci hanno chiesto di presentarci in 2-3 minuti... quando ho fatto la mia presentazione nel mio team (ho spiegato un po’ quello che spiego da 1 anno e mezzo di me anche qui nel blog), una ragazza che pratica yoga e altro da molti anni, e che ne ha fatto la sua professione e la sua vita, ha detto che finchè parlavo ha avuto una visione di un esercito di persone unite per aiutare il mondo... me l’ha detto più volte, anche quando ci siamo rivisti a luglio... questa sua visione ha fatto scattare molte domande dentro di me... ho iniziato a chiedermi se davvero c’è un esercito di anime buone che sono qui per aiutare... ricordate quello che ho scritto a maggio 2017 nel post che ho segnalato anche poco sopra? Avevo scritto testualmente “Ma con quel video si è risvegliato in me il ricordo di quando ero piccola, piena di "amore" (ricordo che mi sentivo "un'anima buona") e con tanta voglia di essere di aiuto, e di fare del bene...”

Da lì ho iniziato a pormi domande... tipo, non è che anche il fatto che molte persone siano attratte dai colori dell’arcobaleno (non so se ci avete fatto caso) sia come un richiamo a qualcosa che sentono come “casa”, che manca loro così forte che lo cercano quaggiù (me compresa, che mi circondo di oggetti color arcobaleno, e che non mi sento mai completamente a casa... e queste cose le ho ritrovate poi leggendo materiali delle info che vi darò tra poco)

Ho iniziato a farmi domande su sogni strani che faccio in alcuni periodi, in cui fluttuo (sì, non cammino ma fluttuo nei sogni, senza vedere fisicamente il mio corpo), in una casa che non conosco, ma che nel sogno sento casa, e che mi dà un senso di pace assoluta... questa casa nei miei sogni l’ho rivista più volte, e ogni volta mi sono svegliata stranita, in quanto non è questa dove vivo, ma mi lasciava una calma che difficilmente provo al solito...

Poi l’estate è “riprecipitata”, come ogni estate di questi ultimi anni, dal 2012, quando è morta mia nonna, quella che avevo raccontato che dal sogno avuto dopo la sua morte sono poi arrivata ai corsi che sto facendo, (17 giugno... e anche qui ci sarebbe un’altra “coincidenza” visto che è il giorno del compleanno di quel ragazzo di cui mi ero innamorata a 16 anni), che per me era come una mamma, in cui mi ritrovo ogni volta a mettermi in discussione... ho reciso altri ponti anche quest’estate... e parlando con mio marito di queste decisioni che ho preso mi fa “ok, dici che nessuno ti capisce, ma fino a un anno e mezzo fa non ti capivi nemmeno tu, e forse non hai ancora finito di capirti del tutto” (come se questo bastasse per dar loro l'ok a non accettarmi mai per quella che sono...)... io ho risposto che “no, mi sono capita del tutto!”... ma quanto mi sbagliavo!

Qualche giorno dopo un’altra ragazza del corso LUCE ha messo un post su facebook che mi ha aperto un mondo... quella ragazza, a luglio, di ritorno dal we del corso, nella libreria della stazione di Rimini mi aveva fatto aprire un “libro delle risposte”, e mi si è aperto alla pagina che diceva “creerà confusione”... la nostra insegnante dice che la confusione è positiva perchè è la fusione di più informazioni, che possono poi creare qualcosa di buono...
Quindi sì, col suo post ha creato confusione in me, ma una confusione buona...
Ho iniziato a catena a cercare e ricevere varie informazioni che mi riportano tutte alle domande che mi stavo ponendo quest’estate...
Il post era sulle tre ondate di volontari... se volete cercare info a riguardo, io non mi metto a spiegare qui queste cose... ricordate che ho sempre detto che agisco a metà tra pancia e mente? Ecco, la mia “pancia” mi dice che sono cose che dentro probabilmente ho sempre saputo/sentito... la mia “mente” dice che se non vedo non credo...
Insomma, se volete info, basta digitare su google tre ondate volontari e magari aggiungete il nome di Dolores Cannon, e arrivate anche a un ebook su amazon, che ho letto, e ad una videointervista su youtube in 7 pezzi, di cui c’è anche la trascrizione qui da pagina 9 a pagina 30 https://risveglio.myblog.it/media/01/02/396574000.pdf , e che a sua volta ha dato molte risposte alla mia parte “pancia”, mentre la mia parte “mente” gradiva meno alcuni passaggi, ma nel complesso, una volta finito l’ho archiviato nella cartella del mio kindle dove raggruppo i libri che leggo e che trovo belli, interessanti, e da tenere a portata di mano!

Questo poi mi ha portata a pensare a una cosa che penso da un po’, e cioè il collegamento che io vedo tra persone hsp/pas e gli indaco/cristallo... so che ad alcuni non piacerà l’accostamento, uno con basi scientifiche, e l’altro privo di basi scientifiche, ma se andate a leggere le descrizioni degli indaco/cristallo forse qualcun’altro si renderà conto che sono pressochè coincidenti con le descrizioni degli hsp/pas... poi tra indaco e cristallo la differenza è che un indaco è essenzialmente un demolitore di sistemi, mentre un cristallo è un portatore d’amore...
La suddivisione temporale tra indaco e cristallo, mi ha fatto pensare a una correlazione tra la seconda e la terza ondata di questi presunti volontari descritti da Dolores Cannon...

Se poi vogliamo, se andate a cercare info anche sulle cosiddette “anime vecchie” del taoismo, si dice che ci si reincarni 5 volte (quindi in media ogni “età di reincarnazione” prenderebbe circa il 20% della popolazione?), e che alla quinta ed ultima reincarnazione (un 20% della popolazione? Come gli hsp/pas?), si senta il bisogno di essere di aiuto e di portare quello che si sa ad altri, prima di tornare al piano astrale, come dice il taoismo, se non ho capito male, e questo riprenderebbe forse un po’, anche se non del tutto, secondo me, la teoria delle tre ondate di volontari...

Qui vi metto una mappa concettuale che mi sono fatta per fissare i miei pensieri... magari può aiutarvi a capire questi pensieri contorti che mi girano nella testa...


Poi da lì sono arrivata anche a dei videoseminari online, di Brizzi, che per certi versi mi risuonano, e quindi è altro materiale che chi sente il bisogno può andare a cercare...

Insomma, lo so, ne è uscito un post lungo e contorto... lo immaginavo... ma non saprei come esprimermi meglio di così...

Ripeto che la mia parte “di pancia” in un certo senso mi dice “è da quando sei piccola che te lo sto dicendo!”, mentre la mia parte “di testa” mi dice “vacci piano, perchè non sai cosa è vero e cosa no”

So solo che da sempre sono stata attratta da questo genere di cose... da piccola la mia famiglia aveva un’amica di famiglia che era pranoterapeuta che avrà avuto più o meno l’età di mia nonna... era stata conosciuta quando ha risolto un problema a un mio cugino coetaneo... poi ha tentato di risolvere un problema a mio padre, ma non ci è riuscita... i miei hanno continuato a contattarla per i loro scopi, che a volte sono tutt’altro che “limpidi”, tipo trovare modi per ottenere quello che loro vogliono (penso che da tempo immemore abbiano il mio nome, o qualcosa di mio, o scritto da me, sul piedistallo, fatto di una certa misura, nella loro piramide di rame sul comò di camera loro, costruita da mio padre in scala perfetta con una di quelle egizie, e orientata perfettamente con quella, tenendo sempre una bussola sul comò della loro camera... penso che da tempo immemore si stiano chiedendo il perchè non funzioni, perchè io non faccio quello che vogliono loro... chissà perchè!!!)

Poi vabbè, mio padre a quel punto si è appassionato anche di training autogeno e stargate, ma io no... ricordo che mi affascinavano queste cose, ma non ne avevo un attaccamento come invece lui...

Io invece da quella signora ricordo che ricevevo molta calma quando mi faceva andare in una stanza che aveva nel suo studio, buia, stesa su un lettino, con nelle cuffie un rumore che definivo “bianco”, con altri rumori della natura di sottofondo... per anni mi è spiaciuto non sentirlo più quando dopo sposata non l’ho più frequentata, perchè ricordo che mi calmava...
Ebbene, leggendo varie info sui vari argomenti che vi ho detto in questo post, tipo le tre ondate di volontari, sono arrivata a leggere info sulla risonanza schumann, e da lì sono arrivata a info sulle onde theta, che vi invito ad andare a leggere info su entrambe...

Cercando e cercando sono arrivata ad un audio, ed è praticamente tipo quello che mi faceva ascoltare, e che mi rilassava... ora ho capito il perchè, capendo ora cos’era...

Eccolo qui, se volete usarlo per rilassarvi...

E giusto per stare in tema, delle onde theta non è la prima volta che ne sento parlare, proprio a proposito di hsp/pas... Elaine Aron, nel suo libro “The Highly Sensitive Person’s Survival Guide”, ad un certo punto dice per esempio: “In un'intervista del 10 novembre 2003 con Carolyn Robertson, neuroterapeuta certificata, ho scoperto che gli schemi dell'onda cerebrale dell'HSP sono più frequenti in uno stato theta. In questo stato, una persona è più aperta ai sentimenti intuitivi e a ricevere più in profondità luce, suono e altre vibrazioni sottili.” (spero di aver tradotto correttamente)

Che dire? Io tra tutti questi argomenti ci vedo una correlazione... molto “di pancia”, ma ad un certo punto vedo qualcosa anche con “la testa”, non nettissimo, ma qualcosa...
Non so... sarà un caso?
E il caso esiste davvero?

Vabbè, non so... se davvero sono qui per qualcosa, e se quel qualcosa è quello che mi si è “parato davanti” un anno e poco più fa, e poi via via di giorno in giorno pian piano si è specificato per bene, ok, mettiamoci d’impegno seriamente... portare argomenti di psicologia nelle aziende, con un metodo moderno che ha basi antiche, dinamico e pragmatico, in modo da far capire a più persone possibile che siamo davvero tutti diversi, e che questa diversità va accettata davvero, per collaborare bene insieme, in armonia, anche nei posti di lavoro, e quindi poi essere più tranquilli anche nella vita personale...

Fatalità (!) è da metà agosto che mi sto impegnando seriamente a creare materiale digitale per quella che sarà la mia attività tra un anno, in modo da non trovarmi poi con l’acqua alla gola... man mano che mi sono messa d’impegno seriamente mi sono arrivate man mano in questo mese queste nuove informazioni... non so che dire... come per esempio un’info sulle tre ondate che dice che due anime volontarie, nello specifico due "fiamme gemelle", non è bene che stiano insieme qui sulla Terra, perchè starebbero così bene insieme che si dimenticherebbero di tutto il resto e non farebbero quello per cui sono venute...

Certo, è vero anche che se sono arrivata ai corsi che sto seguendo e poi al lavoro che voglio crearmi è proprio a causa della grossa sofferenza provata nel corso degli anni, e che tuttora c’è, presente, e non molla mai... ma insomma, se finisse una volta per tutte, non è che ora abbandonerei questo progetto, anzi, per certi versi ora la sofferenza spesso mi rallenta, perchè in quei momenti divento apatica, ed è difficilissimo uscire dall’apatia e ricalibrarsi, ogni volta... forse se ora fossi felice in modo costante andrei avanti più velocemente... Non so che dire...

Forse posso solo dire che sembra che i pezzi del puzzle combacino... certo, non sapevo nemmeno che forse stavo facendo un puzzle, ma tutto d’un tratto ho visto che nel corso della vita forse mi sono stati dati vari pezzi, e che col post di quella mia amica del corso LUCE, sono forse andati apposto... e chissà, magari ne mancano altri... non credo che il quadro sia ancora completo...

Vedremo...

Intanto mi dedico anima e corpo all’attività che voglio aprire tra un anno (tempo tecnico per terminare i corsi)... che tutto sommato richiede una mente un minimo razionale, se voglio avere a che fare con aziende, quindi posso arrivare a capire il mio istinto “di pancia”, mediato però dalla “testa”... ci sta... quindi avanti tutta!

E a chi è arrivato fin qui infondo auguro una buona ricerca di informazioni... chissà... magari saranno di aiuto a qualcuno... magari qualcuno potrebbe rileggere alcuni episodi della propria vita sotto un’altra luce...

Tra l’altro non ho ancora finito nemmeno io di leggere i libri che voglio leggere su questi argomenti e su altri che mi hanno scatenato curiosità leggendo questi (non vi voglio dare tutti gli input, tanto se siete hsp/pas so bene che vi piace tantissimo cercare), ma ho voluto intanto condividere queste info, in modo che se possono essere utili intanto inizino a girare...

Buona ricerca di info! ;-)

domenica 5 agosto 2018

Sta per uscire finalmente la traduzione del libro di Elaine Aron, in italiano! :-D

Ebbene sì, qualche giorno fa stavo facendo una ricerchina su amazon su libri sull'ipersensibilità, e nell'elenco me ne è apparso uno che non conoscevo... guardo, e la mia espressione è stata questa :-O
E' in uscita per l'11 settembre! ;-)


Stavo pensando di leggermelo, pian piano, in inglese o in spagnolo, ma visto che sta per uscire in italiano, finalmente, ben venga! :-D

Sì, stavo pensando di leggerlo in altra lingua, perchè in questo periodo sto leggendo anche libri sull'ipersensibilità, perchè, come quasi tutte le estati, ci sono parenti acquisite che cercano, volutamente o involontariamente, di minare la mia autostima, che già ho dovuto corazzare in questo anno e mezzo, dopo anni di "tortura psicologica", o almeno, come hsp, è così che l'ho vissuta e la vivo ogni volta che ricominciano...

E visto che l'autostima mi servirà anche tantissimo per il lavoro che voglio crearmi (Business/Team Coach), la sto corazzando ancor di più, sia con libri, sia con altri materiali bellissimi, ed è l'aspetto su cui ho lavorato per tutto il we del 6-8 luglio (we specifico sulla self leadership applicata) al corso che sto seguendo.

Quindi, oltre a libri che mi serviranno poi per il lavoro che voglio crearmi, sto leggendo anche i libri sull'ipersensibilità che mi mancavano all'appello, e per esempio, in quello di Federica Bosco ho visto che parla del "Protettore Persecutore", dicendo che l'ha letto a sua volta nel libro "The Undervalued Self" della Aron... e visto che è la prima volta che ne sentivo parlare nei vari libri sull'ipersensibilità, ma dalla descrizione l'ho "conosciuto" anch'io nel mio cammino, volevo capire meglio... da quel che ho capito non credo che ne parli nel primo libro, quello capostipite, quello ora tradotto in italiano, ma chissà, magari tradurranno in italiano anche "The Undervalued Self"... chissà... speriamo... altrimenti lo leggerò in inglese su kindle che aiuta nella traduzione...

Comunque, sì, in questo periodo sto leggendo anche libri sull'ipersensibilità, oltre ad essere immersa nello studio di Pnl Etica, Neurosemantica, Coaching, e libri vari di Negoziazione, Coaching in azienda e Teambuilding, e appena riesco, vi metterò qualche post a riguardo... 

Intanto vi lascio un piccolo elenco di quelli che ho finito o che sto leggendo, in modo che possiate vedere se i prossimi post potranno interessarvi oppure no...

FINITI

IN LETTURA

DA LEGGERE
Ecco, quindi, a chi interessa, segnatevi la data di uscita del libro, e appena riesco, vi scriverò qualcosa di qualcuno dei libri che vi ho elencato! :-)

Buon proseguimento di vacanze/estate! :-)

mercoledì 27 giugno 2018

Come sarebbe avere un libretto d'istruzioni da poter far leggere a chi interagisce con noi?

Dunque, a metà giugno ero a un corso di formazione residenziale su PNL (etica), Neurosemantica e Coaching, come dicevo tempo fa... ad un certo punto, in un momento dedicato alle domande, una partecipante ha chiesto come può spiegare a suo figlio di 7 anni, se non ricordo male, cosa sta studiando a quel corso.
Le è stato risposto che può rispondere che quando compriamo qualsiasi elettrodomestico o qualcosa di elettronico, troviamo in allegato anche il libretto di istruzioni, mentre quando nasciamo, noi non lo abbiamo con noi... ecco, le è stato consigliato di dire al figlio che è lì al corso perchè man mano le verrà dato il libretto di istruzioni di come funzioniamo.

Alchè io, da Hsp, mi sono messa a pensare che ok, ma noi Hsp funzioniamo in modo ancora diverso, e che quindi ci servirebbe un ulteriore libretto di istruzioni...

Lungi da me essere in grado di poter "creare" questo libretto di istruzioni, ma mi sono detta che "basterebbe" che chi ci sta intorno si leggesse qualche libro sull'ipersensibilità, e lì in quei libri, se letti con la mente aperta (aperta al fatto di poter pensare di aver agito nel modo sbagliato, anche solo per mancanza di queste informazioni, invece che continuare ad insistere di aver agito nel modo giusto, facendoci sentire sbagliati), troverebbe molti spunti da cui partire per magari trattarci "meglio" (io per esempio sono arrivata al punto, dopo un'infanzia che definisco "piatta" dal punto di vista emozionale, di essere stata minacciata pesantemente, da adulta, dai miei genitori appena ho detto un "no", e poi in seguito, sempre da loro, mi sono sentita dire che infondo per loro non conto quasi nulla), ma nei libri troverebbero anche degli spunti per capire perchè a volte agiamo come agiamo...

Ecco, quindi mi sono messa a pensare a quali libri consiglierei per esempio ai miei genitori, per capirmi, ma possono essere utili anche per altri gradi di parentela, o anche tra amici e conoscenti, e ne sono usciti questi:




Libro che ho letto in questo periodo e che mi è piaciuto moltissimo (ora sono un po' impegnata tra studio, figli, viaggi e spostamenti vari, ma appena riesco ne faccio una recensione, perchè merita! Davvero!)
A chi ha figli ipersensibili può essere utile per capirli.
A chi è ipersensibile può essere utile per rivivere la propria infanzia cercando di vederla sotto altri punti di vista.
A chi ha a che fare con adulti ipersensibili può essere utile per capire da dove derivano certi comportamenti che magari a volte infastidiscono...

I bambini sensibili hanno una marcia in più - di Rolf Sellin
Libro che sto leggendo in questo periodo e che promette molto bene!

Mi dicevano che ero troppo sensibile - di Federica Bosco
Altro libro che sto leggendo in questo periodo e che promette altrettanto bene. Parte dall'infanzia, e poi se non ho capito male dove arriverà, arriva anche a parlare di adulti.

Il potere nascosto degli ipersensibili - di Christel Petitcollin
Libro che l'anno scorso mi ha fatta singhiozzare, sentendomi pienamente capita da una persona che nemmeno sa della mia esistenza!
Ne avevo parlato qui https://ipersensibilieintroversi.blogspot.com/2017/05/il-potere-nascosto-degli-ipersensibili.html

Le persone sensibili hanno una marcia in più - di Rolf Sellin
Classico e intramontabile, da cui molti ipersensibili adulti partono alla riscoperta di se stessi, e che li fa sentire finalmente capiti!
Ne avevo parlato qui https://ipersensibilieintroversi.blogspot.com/2017/05/le-persone-sensibili-hanno-una-marcia.html

Le persone sensibili sanno dire no - di Rolf Sellin
Libro che ho lì da leggere, e che rimando e rimando (avendo imparato tramite altre vie a dire di no), ma che prima o poi leggerò sicuramente, perchè ci saranno altri spunti nuovi che possono sicuramente servire.
E a chi ha a che fare con noi ipersensibili credo possa servire per capire i momenti in cui non piaciamo molto, i momenti in cui mettiamo dei paletti agli altri, dopo una vita a dire sì sempre agli altri e a dire no a noi stessi!

Questi 6 libri insieme, secondo me, possono essere una buona risposta ad un libretto di istruzioni sull'HSP.

Quindi, a chi serve, e a chi vuole (con la mente aperta), buona lettura! :-) 

lunedì 22 maggio 2017

Le persone sensibili hanno una marcia in più (Rolf Sellin)

Rolf Sellin  è Psicologo Psicoterapeuta e Consulente. Si è formato in Coaching sistemico, PNL, Quantum Psychology e Voice Dialogue.
Ha fondato a Stoccarda l'HSP (Highly Sensitive Persons) Institut, dove propone seminari incentrati sulle tecniche e i metodi da lui stesso elaborati per gestire al meglio l'ipersensibilità e dove offre consulenza individuale.



Ho letto questo libro qualche estate fa, nel 2014.
Ero nel pieno di un periodo, durato anni, in cui mi sentivo diversa da chi mi circondava, e questo mio essere diversa mi veniva quasi imposto come sbagliato, solo perchè in minoranza.

Cercavo una luce, qualcuno che mi capisse.
E questo libro mi ha fatta sentire capita.
E' stata una sensazione dolcissima!

Sentirmi finalmente capita, come nessuno nella vita mi aveva mai fatto provare fino a quel momento, quindi in 37 anni.
Una sensazione che chi non è Ipersensibile (chi fa quindi parte della maggioranza) probabilmente non potrà mai capire.

Ricordo di averlo "divorato" una prima volta, e poi riletto subito una seconda volta sottolineando le parti che mi sembravano importanti (tantissime), e lasciato sul tavolino del soggiorno nella speranza che qualcuno ne leggesse un po' e mi provasse a capire, provasse ad accettarmi per quella che sono, a farmi sentire compresa.

Ma così non è stato...
Quel libro è rimasto lì per molto, a prendere polvere, finchè non l'ho riposto nella libreria, rassegnata... 

Dopodichè è subentrato un periodo piuttosto impegnativo per me, dal punto di vista di mamma di un figlio di 10 anni, ipersensibile, non seguito secondo me a dovere a scuola, didatticamente parlando (...)
E quindi mi sono buttata anima e corpo a seguirlo come dicevo io, in modo che arrivasse alle medie "preparato".

Fino all'autunno scorso...

A quel punto ho ripreso in mano questo libro e pian piano mi ha dato il via a fare ciò che state leggendo in questo blog.

Il libro parte narrando una situazione tipica di un ipersensibile, e poi una seconda situazione, partendo dalla precedente, ma in cui l'ipersensibile usa l'ipersensibilità trasformandola in dono.

Sellin spiega poi come è iniziato il tutto, e cioè in un soleggiato pomeriggio di settembre di alcuni anni fa, in una libreria di Santa Barbara, in California, dove si è trovato per caso in mano il libro "The Highly Sensitive Person" di Elaine Aron...
Sensazione già vissuta a mia volta col libro di Sellin...

Nel libro parla di come sia importante imparare a trovare i propri limiti, non sforzandosi invano di essere quelli che non si è solo per compiacere gli altri, ricordando che chi non percepisce se stesso non può prendersi cura di sè.

Spiega le difficoltà che può avere un ipersensibile nel mondo odierno.
Ne parla anche dal punto di vista scientifico, per quel poco che la scienza ha potuto capirne fino ad ora.

Spiega poi che la psicologia ha a lungo trascurato l'ipersensibilità, concentrandosi più sulle conseguenze, come timidezza, paura, depressione e scarsa resistenza allo stress.

Poi passa a parlare di ereditarietà genetica e di ereditarietà dell'atteggiamento nei confronti dell'ipersensibilità.

Segue poi un test per autovalutare la propria ipersensibilità, e uno per valutare quella dei propri figli.

Parla anche degli High Sensation Seeker, cioè degli ipersensibili alla ricerca di forti emozioni, mettendo a disposizione un test anche in questo caso.

Inizia poi a parlare di quando l'ipersensibilità è vissuta solo come un problema, quindi come ha inizio la lotta interiore. Il primo passo, cioè la rinuncia al proprio corpo, e quindi alle proprie sensazioni, e poi il secondo passo, cioè la rinuncia al proprio punto di vista. Poi il terzo passo, cioè percepire se stessi dalla prospettiva altrui. E infine, un momento, solitamente "il meno opportuno", in cui l'adattabilità non funziona più, e lo si vede in modi "fastidiosi". Spesso però questo porta a cercare di adeguarsi ancora di più, in un "gioco" in cui si è destinati solo a perdere...

Parla poi del periodo dell'infanzia degli ipersensibili, e di ciò che li porta a rivolgere la percezione ancor più verso l'esterno, adeguandosi agli individui meno sensibili.

Passa quindi a parlare di ipersensibili felici, di "conseguenze" per i genitori di bambini ipersensibili, e poi tratta l'argomento degli uomini ipersensibili.

Parla poi di donne ipersensibili, e di quando queste cominciano a richiamare l'attenzione solo quando questa qualità comincia a mostrare i lati negativi, e quindi a infastidire.

Spiega poi come imparare a dirigere la percezione, perchè a volte è la nostra stessa percezione ad indebolirci.

Parla poi di limiti e confini, e di come questi possano darci forza, energia e crescita. Dosare l'empatia, e imparare a gestire bene le nostre energie per non spingerci troppo oltre.

Parla anche di dolori, sintomi e malattie che subentrano quando per l'ennesima volta non siamo "centrati".

Passa quindi a parlare di stress, della sua gestione, e di come alcuni metodi contro lo stress addirittura indeboliscano gli ipersensibili. Spiega di come si dovrebbe ridurre l'adrenalina e favorire l'ossitocina. E di come reagiscono gli ipersensibili quando una situazione diventa davvero dura, cioè sapendo dov'è il salvagente!

Parla poi di come gli ipersensibili pensano in modo diverso, e degli atteggiamenti conflittuali che spesso nascono.

Passa poi a parlare di ipersensibili e lavoro, ipersensibili e rapporti sociali, ipersensibili e vita di coppia.

Infine parla di percorsi terapeutici corretti e percorsi terapeutici sbagliati. Per cosa viene scambiata l'ipersensibilità, anche da molti addetti ai lavori, e dei meccanismi di difesa che scaturiscono dall'ipersensibilità non accettata dall'esterno e non consapevole internamente.

In tantissimi punti del libro propone esercizi per aiutare le persone ipersensibili a capirsi e a vivere meglio.

E' un libro che definisco "un balsamo per il cuore delle persone ipersensibili" e che quindi consiglio, sia a loro, sia a chi per qualsiasi motivo ne conosce una!
 

lunedì 10 aprile 2017

Come sono le Persone Altamente Sensibili, o Ipersensibili?

Dunque, partiamo col dire che questa tipologia di persona, HSP, PAS, gli Ipersensibili, è stata studiata per anni, negli anni '90, dalla Dott.ssa Elaine Aron, di cui vi lascio il link al suo sito http://hsperson.com/

Dai suoi studi è emerso che questa Ipersensibilità interessa circa il 20% della popolazione, bambini compresi, uomini e donne, e di questo 20% dice che circa il 70% è introverso, mentre il restante 30% è estroverso.

Questo tipo di Ipersensibilità non sta a significare la bontà o meno di una persona, come alcuni, specialmente non Ipersensibili, inizialmente credono (dicendoci in alcuni casi "stai dicendo che io sono un insensibile?"), bensì si tratta di una Ipersensibilità a livello neuronale, innata, quindi presente dalla nascita, e non modificabile, alla stregua del colore degli occhi.

Le persone ipersensibili vengono facilmente subissate dagli stimoli (negativamente ma anche positivamente), esterni a loro, ed interni.
Abbiamo quindi un basso livello di sopportazione ai tanti tantissimi stimoli che registriamo ogni istante, magari in un ambiente caotico.
Pensate che prima di leggere libri a riguardo, non sapendo ancora cosa fosse l'HSP, in certi momenti dicevo a mio marito che sentivo come una lancetta impazzita nel mio sistema nervoso che segnalasse tipo un allarme o qualcosa che non stava andando per il verso giusto.
Magari qualcun altro può aver avuto una sensazione simile.

Anche semplicemente girare per negozi può risultare difficile, sia per i rumori, musica compresa se è troppo alta, sia per i tanti stimoli visivi e a volte olfattivi. E questa difficoltà ci può procurare sintomi fisici che possono essere scambiati per paura o ansia.
La TV a volte può dare molto fastidio, come anche la radio se il volume è alto.

I viaggi possono stancare se non abbiamo il tempo di recuperare le forze, giorno per giorno, dopo aver "fatto il pieno di stimoli". Possibilmente da soli, stando tranquilli, magari leggendo.

Le ingiustizie, l'ipocrisia e le menzogne ci colpiscono molto e spesso cerchiamo qualche modo per cercare di farle smettere.

Spesso vediamo delle sfumature nel comportamento della gente, o sentiamo delle sfumature nelle loro parole, che altri non vedono o sentono (o in alcuni casi forse sperano che non sentiamo e vediamo), e spesso per questo finiamo in litigi infiniti perchè ci viene detto che siamo troppo puntigliosi su parole, sguardi o altro.

Siamo portati a rimuginare, perchè il nostro cervello, subissato dagli stimoli, non si ferma quasi mai.
Rimuginiamo, ci facciamo prendere da sensi di colpa, e spesso fatichiamo a smettere.

Siamo ottimi ascoltatori, ascoltando anche il linguaggio non verbale.
Abbiamo tanta, a volte troppa empatia, che ci porta a sentire spesso cosa sente chi abbiamo intorno, e anche questo ci porta all'iperstimolazione neuronale. Con conseguente stanchezza anche a livello fisico. Possiamo avere la sensazione di “svuotarci” stando a contatto con gli altri. E abbiamo bisogno quindi di ricaricarci poi, in silenzio.

Se tra le persone attorno a noi il clima è teso, lo sentiamo, e ne siamo condizionati negativamente.

Gli ambienti nuovi spesso ci mettono ansia.
Odiamo stare in mezzo alla folla.

Preferiamo la regolarità e le cose conosciute.
Ci piacerebbe avere tutto sotto controllo, e cerchiamo di parare i colpi in anticipo per quanto possiamo.

Spesso ci sentiamo non compresi, perchè, come una persona non ipersensibile fatica a capire cosa sentiamo noi, anche noi spesso fatichiamo a capire che quello che stiamo sentendo, molte delle persone che ci stanno attorno invece non lo stanno sentendo. Ci proviamo, con l'empatia, ma a volte ci piacerebbe essere capiti un po' anche noi. Spesso ciò non avviene. E questa mancata comprensione da parte degli altri, alla lunga porta a rabbia.
 
Tendiamo ad avere una bassa autostima in conseguenza a rifiuti.
Quindi per tentare di evitarli cerchiamo di uniformarci agli altri, però rischiando di non capire più chi siamo e di stare peggio.

Non amiamo lavorare sotto pressione.

Spesso invece tendiamo a voler aiutare il prossimo e fare del bene. 

Tendiamo a mettere noi stessi all’ultimo posto.

Siamo solitamente persone creative, che non significa per forza artisti, ma creativi, in vari campi.

Immaginiamo e ci promettiamo spesso di intraprendere varie strade, ma l'intraprendenza in genere non è il nostro lato più forte e spesso ci troviamo chiusi nelle nostre idee.
Quando però abbiamo un fine in mente che ci riesce a smuovere, ci diamo totalmente e facciamo di tutto per raggiungerlo.

In genere siamo perfezionisti: quando decidiamo di fare qualcosa, la facciamo bene. Non tolleriamo gli errori, o li tolleriamo a fatica, e siamo particolarmente accurati.

Tendiamo a procrastinare ed avere una vera e propria avversione per ciò che si "deve" fare, che ci mette in agitazione.

In genere sembriamo timidi anche se invece spesso siamo molto molto socievoli.

Amiamo leggere, assistere a dei bei spettacoli, riflettere su citazioni, goderci la vita.

Siamo persone consapevoli e coscienziose, con una vita interiore molto ricca.

Quindi come vedete, non è una malattia, non è essere sbagliati: è solo avere un sistema nervoso che funziona diversamente.

Bisogna diventarne consapevoli, e imparare a usarlo a proprio vantaggio.

E si può!
Dobbiamo!
Per tutti, Ipersensibili e non!

A tale proposito vi lascio un video, che può risultare utilissimo sia per Ipersensibili, sia per chi non lo è, ma magari conosce e ha a cuore qualcuno che invece lo è.

E' un video della Dott.ssa Elena Lupo, molto molto ben fatto!