Letture di consapevolezza e crescita personale per ipersensibili introversi e fieri di esserlo...

... perchè siamo una minoranza (anche se forse non così tanto piccola), ma in ogni caso abbiamo bisogno di "ritrovarci" per star bene con noi stessi e con gli altri...

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giovedì 18 marzo 2021

Libro ultraconsigliato!

 

 ACQUISTALO SUL GIARDINO DEI LIBRI

 


Pubblicato da Stefania alle 15:43
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Stefania
Sono un'ipersensibile introversa. Per chi non lo è può sembrare quasi una "malattia" dalla quale dover guarire. Per chi come me è così, invece può vederla in due modi: si sente "sbagliato/a" se non ha ancora preso consapevolezza, o la sente come una ricchezza se appunto ha già preso consapevolezza di sè. Io ho iniziato da poco a far parte del secondo gruppo. E ho sentito forte la voglia di leggere libri di crescita personale, ma appunto, con un occhio alla mia ipersensibilità e introversione, che non mi permettono di apprezzare certi libri di crescita personale, troppo a mio avviso per estroversi, mentre altri sì, anche se magari non sono propriamente di crescita personale, ma più di comprensione psicologica e neuroscientifica. E ho pensato man mano di condividerli con chi è come me, o con chi conosce e ha a cuore qualcuno ipersensibile e introverso come me.
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Piccolo/grande consiglio per ipersensibili in crisi, e work in progress mio

Dunque, questo non è un mio post solito, su un libro... Questo è diverso... Ieri e l'altro ieri ho partecipato ad un corso/seminar...

Capisci di aver letto un buon libro quando giri l’ultima pagina e ti senti come se avessi perso un amico.

(Paul Sweeney)


Pochi libri cambiano una vita. Quando la cambiano è per sempre, si aprono porte che non si immaginavano, si entra e non si torna più indietro.

(Christian Bobin)


Leggo per legittima difesa.

(Woody Allen)


Quando mi sento male, non vado in farmacia, ma nella mia libreria.

(Philippe Dijan)


I libri possono essere pericolosi. I migliori devono avere impressa questa etichetta: “Questo potrebbe cambiare la vostra vita.”

(Helen Exley)


Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere vorresti che l’autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira.

(J. D. Salinger)


Quanti uomini hanno datato l’inizio d’una nuova era della loro vita dalla lettura di un libro.

(Henry David Thoreau)


Questa è la parte più bella di tutta la letteratura: scoprire che i tuoi desideri sono desideri universali, che non sei solo o isolato da nessuno. Tu appartieni.

(Francis Scott Fitzgerald)


Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma. Ci colpiscono degli altri le parole che risuonano in una zona già nostra – che già viviamo – e facendola vibrare ci permettono di cogliere nuovi spunti dentro di noi.

(Cesare Pavese)


I libri migliori sono proprio quelli che dicono quel che già sappiamo.

(George Orwell)


Se vogliamo conoscere il senso dell’esistenza, dobbiamo aprire un libro: là in fondo, nell’angolo più oscuro del capitolo, c’è una frase scritta apposta per noi.

(Pietro Citati)


Il libro, sia esso romanzo saggio o poesia, deve coinvolgere al massimo l'intelligenza e la sensibilità del lettore. Quando in un libro, di poesia o di prosa, una frase, una parola, ti riporta ad altre immagini, ad altri ricordi, provocando circuiti fantastici, allora, solo allora, risplende il valore di un testo. Al pari di un quadro scultura o monumento quel testo ti arricchisce non solo nell'immediato ma ti muta nell'essenza.

(Einaudi G.)


Leggere molto è uno dei cammini che conducono all'originalità; uno è tanto più originale e peculiare quanto più conosce ciò che gli altri hanno detto.

Unamuno M. (De). (Scrittore spagnolo, 1864-1936)

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